Giornata mondiale della gentilezza: cos’è e come si è evoluta

Redazione
13/11/2023

L'ha istituita nel 1998 il World kindness movement. In Italia il Mig, Movimento italiano per la gentilezza, ha fatto nascere il primo Osservatorio sul tema nel fermo convincimento che un Paese che presta attenzione alla cura dei rapporti con gli altri possa arrivare a generare una maggiore ricchezza.

Giornata mondiale della gentilezza: cos’è e come si è evoluta

Il 13 novembre è la Giornata mondiale della gentilezza, ricorrenza che dal 2000 viene celebrata anche in Italia. A istituirla, qualche anno prima, nel 1998, è stato il raggruppamento di organizzazioni non governative World kindness movement in occasione di una conferenza internazionale tenutasi a Tokyo. Rispetto, cortesia e atteggiamento benevolo verso il prossimo, sono questi i capisaldi che si cercano di ricordare in questa data affinché ogni anno si possa fare un’analisi sul proprio rapporto con l’amabilità e con la necessità che questa non smetta mai di esistere ed essere il traguardo cui mirare nei rapporti che ogni soggetto ha con il mondo.

I Paesi che aderiscono alla Giornata mondiale della gentilezza

Come detto, il percorso della Giornata mondiale della gentilezza ha avuto inizio nel 1998. Con gli anni sono stati sempre di più i Paesi che hanno deciso di dedicare il 13 novembre a questa ricorrenza. Tra questi, oltre all’Italia, il Canada, l’Australia, la Nigeria, gli Emirati Arabi, Singapore e l’India. Non sono pochi, inoltre, gli Stati che organizzano in questa data delle attività nelle scuole che rimarcano la necessità di essere gentili. Un vero e proprio movimento globale della gentilezza, che ora punterebbe anche a essere riconosciuto dalle Nazioni Unite per aumentare, ancora di più, la propria eco.

In Italia è nato l’Osservatorio della gentilezza

Il Mig, Movimento italiano per la gentilezza, ha inoltre fondato il primo Osservatorio italiano della gentilezza e del comportamento. Si tratta di un organismo indipendente che intende sviluppare dei progetti interdisciplinari che accendano i riflettori sull’importanza sociale, ambientale ed economica della gentilezza, nel fermo convincimento che un Paese gentile è in grado anche di generare maggiore ricchezza. Così Natalia Re, presidente del Mig: «Siamo abituati a pensare alla gentilezza come a un elemento accessorio, un plus relazionale, in realtà dovremmo rivendicarne il diritto. Nel concetto di gentilezza, infatti, risiedono le basi del vivere comune, il rispetto dell’altro, delle differenze e delle leggi dello stato. La gentilezza è lo strumento che ci aiuta a vivere e interagire con il prossimo in maniera virtuosa».