Giovani, non solo Meeting

Le associazioni dei ragazzi di centrodestra.

Giovani, non solo Meeting

La gran folla di giovani che ogni anno presenzia alla kermesse di Comunione e liberazione (Cl) e accompagna con applausi e ovazioni gli ospiti del Meeting di Rimini rappresenta una delle realtà più vivaci nel panorama dei movimenti giovanili italiani impegnati a confrontarsi sui temi della politica e dell’economia.
L’IMPEGNO DEGLI UNDER 35. Il fronte dell’associazionismo under 35, infatti, non coinvolge solo i partiti ma anche una fetta di associazioni civiche e studentesche che gravitano nella sfera di centrodestra, ambienti cattolici e di centro, e centrosinistra.
Lettera43.it è andata a ricomporre i tasselli di questa mini galassia attraverso un viaggio tra i movimenti giovanili più influenti e noti.

Il centrodestra si mobilita

La prima puntata dell’inchiesta si rivolge al centrodestra dove ha un ruolo di assoluta protagonista la Giovane Italia, l’associazione-organizzazione giovanile del Popolo della libertà (Pdl) nata nel 2009 dalla fusione di Azione Giovani e il movimento giovanile di Forza Italia.
ATREJU, LA CONVENTION ROMANA. Ogni anno promuove Atreju, una sorta di think tank che per l’edizione 2012 è in programma dal 12 al 16 settembre a Roma: #Senza Paura è il titolo scelto per questa edizione. «Perché oggi più che mai vogliamo gridare che non ci stiamo», scrivono in una nota congiunta il presidente Marco Perissa e la coordinatrice Annagrazia Calabria, «e non saremo noi a lasciare il futuro nelle mani di chi ha abusato del passato compromettendo il presente. Senza paura, quindi, per descrivere il moto d’orgoglio della generazione che, nonostante tutto, ogni giorno scende in campo per combattere la crisi».
RICAMBIO GENERAZIONALE. Più che al nobile intento di alimentare una discussione sul futuro dei giovani italiani, Atreju dovrebbe essere l’occasione per serrare le fila all’interno di Giovane Italia che non sta attraversando un periodo particolarmente tranquillo.
L’ultimo scossone è arrivato il 15 giugno 2009 quando l’allora presidente nazionale Giorgia Meloni ha ceduto l’incarico a Perissa, suo braccio destro in Azione Giovani, in nome di un «ricambio generazionale» che doveva coincidere con il primo congresso del movimento.
Ma, dopo tre anni, non c’è ancora traccia di convocazione dell’assemblea e l’ex ministro della Gioventù non ha fatto altro che palesare il suo disagio.

Sul fronte studentesco, la leader è Azione universitaria

Peraltro, secondo i bene informati, il rapporto tra Meloni e Calabria, pupilla di Berlusconi, non è mai stato esaltante. Proprio quest’ultima, figlia di una ex dirigente forzista nel Lazio e di un alto funzionario di Finmeccanica, a 30 anni è il deputato più giovane dell’Emiciclo.
LOTTA PER IL VERTICE. Cooptata dal Cavaliere al vertice di Giovane Italia, Calabria si è trascinata le antipatie di alcuni giovani dirigenti come Virgilio Falco, già coordinatore nazionale di Studenti per la libertà, struttura studentesca di Giovane Italia, che nel 2011 ha lasciato polemicamente il partito per la mancanza di «meritocrazia», o Lara Comi, europarlamentare pidiellina 29enne, ex assistente di Mariastella Gelmini, con un passato da coordinatrice di Forza Italia giovani in Lombardia.
Sempre in orbita Pdl, puntano poi a valorizzare i rispettivi movimenti giovanili le fondazioni Magna Carta di Gaetano Quagliariello e Italia protagonista di Maurizio Gasparri.
LE SCUOLE ESTIVE. Lo strumento è quello della Summer School, la scuola di alta formazione politica organizzata in partnership a Frascati dal 9 al 13 settembre. «Un’iniziativa aperta agli under 35 che intendono sperimentare un’esperienza di formazione collaborativa e avanzare concrete proposte politiche» per apprendere, condividere, collaborare, «in nome del principio di buongoverno».
STUDENTI IN PRIMA LINEA. Sul fronte studentesco, l’associazione di centrodestra più radicata è Azione universitaria che è presente nei maggiori atenei nazionali.
Espressione dell’ormai ex Azione giovani e dunque dell’ala ex Alleanza nazionale, Azione universitaria promuove ogni anno Dedalo, festa nazionale che coincide con la chiusura dell’anno accademico, con tanto di big parlamentari tra gli ospiti.
L’evento è tradizionalmente un utile termometro per misurare la temperatura tra gli ex aennini transitati nel Pdl.

I giovani del Carroccio e i destrorsi di Casapound

Un’organizzazione territoriale capillare caratterizza la componente under 35 della Lega Nord che ruota intorno al Movimento giovani padani. A guidarlo è Lucio Brignoli.
Dal 2009, è capo di Gabinetto del presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano, colui che avrebbe preso «a calci nel sedere» Renzo Bossi per la vicenda dei fondi trafugati dalla tesoreria della Lega.
IN DIFESA DEL NORD. Brignoli non è meno radicale nelle sue prese di posizione. Soprattutto se si parla di autonomia del Nord. «Se qualcuno pensa alla Lombardia come cantone svizzero», è il pensiero del leader dei giovani padani, «se qualcuno lavora seriamente alla macro-regione alpina, se si stanno studiando soluzioni nuove come la macroprovincia dei Laghi, è perché l’Italia dei Savoia e di Giorgio Napolitano è fallita e il Nord non vuole certo sprofondare per inesistenti nostalgie risorgimentali».
IL MITO DELLA PADANIA. Il mito della Padania efficiente e superiore è molto diffuso anche nella componente universitaria, il cosiddetto Mup (Movimento universitario padano) che si è radicato dal profondo Nord sino all’Università di Perugia.
D’altro canto, il biglietto da visita degli universitari padani a chi si connette sul loro sito è inequivocabile: «Anche tu, come noi, pensi che la laurea presa all’università di Milano non valga come quella presa all’università del Sannio? Allora fai sentire la tua voce per dire ‘no’ al valore legale del titolo di studio».
LA DESTRA CONSERVATRICE. Sul fronte della destra più conservatrice, si trova Gioventù italiana, collegata al partito di Francesco Storace. L’associazione porta lo stesso nome del movimento giovanile fascista in cui nel 1937 confluirono i Fasci da combattimento e l’Opera Balilla.
Gioventù italiana non si richiama direttamente al fascismo ma si è distinta negli ultimi mesi per prese di posizioni molto dure contro Equitalia e a favore della fuoriuscita del Paese dall’euro.
Chi, invece, si dichiara apertamente fascista è Casapound Italia, associazione guidata da Gianluca Iannone con sede sull’Esquilino, a Roma. Gran parte dei 3.500 iscritti sono under 40 e dal 2006 hanno creato la costola denominata Blocco studentesco con l’obiettivo di incamerare adesioni tra universitari e studenti di scuole superiori.