Giovanna Pedretti, la procura indaga per istigazione al suicidio

Redazione
16/01/2024

Il fascicolo aperto è senza indagati e mirato agli accertamenti da svolgere sul clamore mediatico che ha colpito la ristoratrice trovata morta nel fiume Lambro. Scoperte diverse tracce di sangue nella sua auto.

Giovanna Pedretti, la procura indaga per istigazione al suicidio

Diverse tracce di sangue sono state trovate dagli inquirenti all’interno dell’auto di Giovanna Pedretti, la ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano, trovata morta lunedì 15 gennaio nelle acque del fiume Lambro. Il sangue è stato trovato sui sedili e sui tappetini dell’auto. La principale ipotesi delle indagini della procura di Lodi al momento è quella del suicidio e quindi la donna, prima di raggiungere il fiume, si potrebbe essere tagliata le vene dei polsi. La procura intende chiarire anche se il clamore mediatico che l’ha travolta abbia influito sul suo gesto, con un fascicolo aperto per istigazione al suicidio senza indagati e mirato agli accertamenti da svolgere.

Il clamore mediatico che ha coinvolto Giovanna Pedretti

Giovanna Pedretti, 59 anni, era la titolare della pizzeria Le Vignole a Sant’Angelo Lodigiano, e il suo nome è salito alla cronaca dopo la sua risposta a una recensione su Tripadvisor in cui un cliente si lamentava della presenza di una coppia gay e di una persona con disabilità nel locale. Una recensione la cui veridicità è stata messa in discussione dallo chef influencer Lorenzo Biagiarelli, che ha contattato personalmente la ristoratrice per chiedere chiarimenti, raccontando il tutto sui social. Anche il Tg3 si è presentato al ristorante della signora Pedretti con gli screenshot della recensione per chiederle se fosse fasulla. Oltre ad aver scatenato una discussione sui social su quale sia il limite tra informazione e gogna mediatica, il servizio del telegiornale ha attirato anche le critiche di FdI e Lega, che lo hanno definito un «accanimento mediatico» lontano dal principio di proporzionalità del diritto di cronaca, annunciando la presentazione di un’interrogazione in commissione Vigilanza Rai.