Cosa ha detto Tria a Washington su euro, debito e banche

29 Gennaio 2019 14.55
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Intervenendo a Washington, al Peterson institute, il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha voluto rassicurare sulle prospettive dell'economia italiana. «L'elevato debito pubblico italiano è un'eredità del secolo scorso. Noi siamo determinati a ridurlo in maniera costante e progressiva», ha dichiarato Tria. «Vogliamo contribuire a cambiare l'Europa ma l'Italia vuole restare in Europa e vuole restare nella moneta unica», ha aggiunto l'inquilino di via XX Settembre. «Non vedo problemi sistemici per il nostro sistema bancario», ha detto il ministro. «Abbiamo avuto qualche problema isolato di gestione, ma il sistema bancario è solido. Monitoriamo ma non vedo grandi problemi», ha detto affrontando la questione spinosa del credito. «Gli investimenti e l'inclusione sociale sono i pilastri della nostra strategia», ha commentato e ha aggiunto: «Sono fiducioso che i mercato realizzeranno che il governo italiano vuole combinare stabilita' finanziaria e sociale».

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«DEBITO TOGLIE SOVRANITÀ, MA L'ITALIA NON CORRE RISCHI»

Tria ha anche commentato le dichiarazioni del presidente della Bce Draghi i sul fatto che un Paese perde sovranità quando il suo debito è troppo alto e quindi decidono i mercati: «Sono d'accordo con Mario Draghi che molto debito pubblico diminuisce la sovranità di un Paese perché si chiedono prestiti all'estero. Questo non significa che attualmente l'Italia corra dei rischi». Il nostro livello di debito non è meno sostenibile che in passato. Anche se è un peso che rallenta la crescita dell'economia». «La situazione patrimoniale delle nostre banche èsolida e la discesa dello spread rafforzerà questa situazione. Certo, la situazione delle banche risente anche dell'economia reale, speriamo di non entrare in una recessione», ha spiegato Tria.

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