Giulia Cecchettin, la nonna Carla Gatto: «Le dedicherò il mio prossimo libro»

Redazione
01/12/2023

Lo ha detto in occasione della presentazione del suo esordio "Con lo zaino in spalla" che racconta di Emma, una ragazza del Sud vittima di una società patriarcale che decide di ribellarsi. «Ma per mia nipote non c'è stato un lieto fine e ora abbiamo un dolore devastante», ha dichiarato.

Giulia Cecchettin, la nonna Carla Gatto: «Le dedicherò il mio prossimo libro»

Carla Gatto, scrittrice e nonna di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, ha recentemente presentato il suo libro Con lo zaino in spalla, dedicato alla figlia Monica. «Ho iniziato a scriverlo durante il Covid, poi ho deciso di dedicarlo a mia nuora, mancata circa un anno fa. Il prossimo lo dedicherò a Giulia», ha detto in un’intervista al Corriere della Sera.

Carla Gatto: «Sono da sempre un’attivista contro la violenza di genere»

Con lo zaino in spalla ha come protagonista «Emma, una ragazza del Sud vittima di una società patriarcale dove i maschi decidono il destino delle donne. Stanca della violenza del suo patrigno si ribella e, con lo zaino in spalla, scappa al Nord per realizzare i suoi sogni». Proprio per il tema di cui tratta, l’esordio del romanzo di Carla Gatto era programmato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. A margine della presentazione del libro, la nonna di Cecchettin ha raccontato a Rovigo in diretta: «Giulia aveva iniziato a leggerlo. Ma Giulia non è Emma, per lei non c’è stato un lieto fine e ora abbiamo un dolore devastante da affrontare. La nostra bambina non meritava un finale così crudele. Io sono sempre stata un’attivista contro la violenza di genere. Certo, chi si sarebbe mai immaginata una cosa del genere proprio a casa nostra?». L’arte è una cosa di famiglia in casa Cecchettin, e sui sogni di sua nipote Carla Gatto ha raccontato: «Mi raccontava che aveva iniziato questo corso di disegno, che era contenta della laurea in Ingegneria biomedica, era pronta. “Mi piace tantissimo fare i disegni, mi dà libertà”, mi diceva». Un futuro spezzato sul nascere da Turetta, che venerdì 1 dicembre sarà interrogato in carcere dal pm di Venezia Andrea Petroni.