Giulia Cecchettin uccisa con diverse coltellate: il corpo trascinato in un dirupo e abbandonato

Debora Faravelli
19/11/2023

Sono i primi dettagli emersi dall'ispezione cadaverica esterna svolta dal medico legale. La giovane sarebbe stata colpita alla testa e al collo con un'arma da taglio, caricata in auto e abbandonata sotto una grande roccia.

Giulia Cecchettin uccisa con diverse coltellate: il corpo trascinato in un dirupo e abbandonato

Emergono nuovi dettagli sul caso di Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni scomparsa insieme all’ex fidanzato e trovata morta dopo una settimana nei pressi del lago di Barcis. Secondo quanto emerso dall’ispezione cadaverica esterna svolta dal medico legale Antonello Cirnelli, la giovane sarebbe stata uccisa da svariate coltellate che l’hanno colpita alla testa e al collo. Avrebbe provato a difendersi, come dimostrano le numerose ferite alle mani e alle braccia. L’ex fidanzato Filippo Turetta l’avrebbe poi abbandonata in un canalone sotto una grande roccia coprendola con alcuni sacchi neri. Superata dunque la precedente ricostruzione secondo cui il giovane aveva lasciato il corpo a bordo strada.

La ricostruzione dell’omicidio di Giulia Cecchettin

La zona in cui è stato trovato il cadavere è così impervia da aver richiesto, per il recupero, l’intervento di una squadra speleo-alpino-fluviale. A rinvenirlo è stato il cane di un’unità cinofila della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, che l’ha individuato sotto il piano stradale. Sarà l’autopsia a fornire ulteriori dettagli sulla dinamica di quanto accaduto, mentre gli investigatori hanno fornito una prima possibile ricostruzione delle ultime ore di vita della giovane. Dopo aver cenato con Filippo Turetta, arrestato in Germania, la coppia si è fermata in un parcheggio accanto alla casa di Giulia, nel centro di Vigonovo, dove ha avuto luogo una prima discussione. «Lasciami! Mi fai male!», ha riferito di aver sentito un vicino affacciato alla finestra.

Il litigio in auto, l’aggressione e la fuga 

Poi il ragazzo l’ha caricata in macchina e si è diretto nella zona industriale di Fossò, fermandosi davanti allo stabilimento della Christian Dior la cui telecamera ha ripreso una seconda, cruenta, aggressione. I due sembrano litigare all’interno dell’auto, poi Filippo sembra colpirla con uno schiaffo o un pugno. Lei è riuscita a scendere per cercare di scappare, ma lui l’ha raggiunta alle spalle colpendola – forse con un coltello. A quel punto la 22enne è caduta a terra, sanguinante ed esanime, e Filippo l’ha trascinata fino alla sua Fiat Punto nera per poi caricarla nel portabagagli. Quindi la fuga e l’abbandono del corpo.