Morta Giulia De Marco, tra le prime otto giudici d’Italia e moglie di Luciano Violante

Redazione
27/12/2023

Si è spenta all'età di 83 anni. La sua carriera in magistratura è partita nel 1965. Ha guidato fino al 2006 il tribunale dei minorenni di Torino.

Morta Giulia De Marco, tra le prime otto giudici d’Italia e moglie di Luciano Violante

Giulia De Marco, moglie di Luciano Violante e una delle cosiddette «magnifiche otto», le prime donne giudici d’Italia, è morta all’età di 83 anni. Ex presidente del tribunale per i minorenni di Torino, guidato fino al 2006, è entrata in magistratura nel 1965. Ha lavorato a Milano, Brindisi e poi Torino, dov’è rimasta dal 1968 in poi. È stata pretore fino al 1975, poi pretore del lavoro e infine, dal 1982, ha iniziato a occuparsi dei minorenni e dell’infanzia. Ha guidato il tribunale torinese per 25 anni. E a chi le ha chiesto cosa la spingesse nel suo lavoro in quel settore, ha risposto: «I bambini hanno bisogno di affetto ma anche di regole». Come ricordato da Repubblica, grazie al diritto ha incontrato il marito Luciano Violante, ex magistrato e deputato. La coppia ha avuto due figli, Gianluca e Francesca.

Il ricordo di Giulia De Marco: «Tra i fondatori del diritto minorile»

L’avvocata familiarista Giulia Facchini ha ricordato l’83enne dopo la scomparsa, proprio sulle pagine del quotidiano. Ha dichiarato: «Con Paolo Vercellone e Pier Carlo Pazè e Graziana Calcagno, Giulia De Marco è stata tra i fondatori del diritto minorile vero e proprio. È per tutti una grande perdita: è stata una donna anche severa ma sempre leale con i difensori». E così Emma Avezzù, procuratrice capo minori: «È stata una maestra, mi ha insegnato tutto, la ricordo con il suo splendido sorriso: una donna tosta, ma del resto la giustizia minorile non può essere sempre mite perché purtroppo bisogna prendere decisione gravose e lei lo faceva con umanità e competenza. Le sue sentenze erano pagine a cui non si poteva dire niente sia per conoscenza, sia per come riusciva a decidere sempre dedicando grande attenzione ai bambini. Ma per me era soprattutto Giulia, un’ amica».