Giulia Tramontano, la sorella Chiara vuole giustizia: «Impagnatiello essere inumano, merita l’ergastolo»

Redazione
09/01/2024

In un lungo post su Facebook la giovane ha chiesto che l'omicida venga condannato al carcere a vita. E ha parlato anche del dolore della sua famiglia per la scomparsa di «una grande donna e un nipote che non culleremo mai».

Giulia Tramontano, la sorella Chiara vuole giustizia: «Impagnatiello essere inumano, merita l’ergastolo»

Chiara Tramontano, sorella di Giulia, la giovane uccisa il 27 maggio 2023 con 37 coltellate, ha lanciato un appello sui social network. A una settimana dall’inizio del processo in Corte d’Assise per Alessandro Impagnatiello, l’uomo che ha ucciso la ragazza, ha chiesto l’ergastolo per l’omicida. In un lungo post su Facebook, in cui ha ricordato che la sorella era anche incinta al settimo mese, Chiara ha sottolineato più volte la parola «giustizia». E nella foto allegata al testo, ha definito Impagnatiello «l’essere inumano che ci ha privato di una sorella, una figlia, un’amica, un nipote e una grande donna». E ancora: «Le famiglie che vivono l’ergastolo del dolore hanno diritto alla giustizia».

Chiara Tramontano: «Mia sorella e mio nipote barbaramente uccisi»

«Ci siamo», inizia nel suo lungo post, Chiara Tramontano. Ha poi scritto: «Vogliamo sapere di vivere in un paese giusto. Nulla ci restituirà Giulia, ma la giustizia può alleviare il senso perenne di frustrazione e sconfitta che proviamo dinnanzi alla lapide di mia sorella. Giustizia per il nipote che non culleremo mai, per la nostra vita distrutta, per i silenzi che accompagneranno ogni Natale, ogni compleanno di Giulia, ogni giorno di festa in cui non saremo più in 5 a tavola. Giustizia per Giulia, che ha perso la vita, la famiglia e non per ultimo, suo figlio Thiago».

E ancora, le parole per il resto della famiglia: «Giustizia per Chiara, che ha perso sua sorella maggiore, guida, spalla e riparo da tempesta. Giustizia per Mario, che a soli 21 anni ha portato sulle spalle la bara di sua sorella e suo nipote ed in silenzio urla strazio e dolore. Giustizia per Loredana e Franco, la cui vita si è fermata quel giorno e che vivono nel solo ricordo della figlia Giulia, che hanno cullato dal primo giorno e cresciuto per 29 anni con amore e dedizione. Oggi sono ergastolani del dolore di fronte alla foto della figlia impressa su un pezzo di marmo. Se vuoi, ricondividi per gridare giustizia per mia sorella e mio nipote, barbaramente uccisi il 27 Maggio 2023».