Caso Regeni, la presidenza del Consiglio è parte civile: ripartita l’udienza preliminare

Redazione
05/12/2023

Si torna in tribunale dopo lo sblocco della Consulta arrivato a settembre. Davanti al Palazzo di giustizia alcuni manifestanti hanno tenuto un sit-in per il ricercatore, morto nel 2016. Tra loro anche Elly Schlein: «Chiediamo verità e giustizia».

Caso Regeni, la presidenza del Consiglio è parte civile: ripartita l’udienza preliminare

Il processo relativo al caso di Giulio Regeni, sequestrato e ucciso al Cairo nel 2016, è ripartito il 4 dicembre con l’udienza preliminare, grazie allo sblocco della Consulta a fine settembre. Un passo avanti verso la ricerca della verità su quanto accaduto sette anni fa al giovane ricercatore friulano, per la cui morte risultano imputati quattro 007 egiziani. Si tratta di Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, finora mai comparsi davanti al giudice. La novità è che la presidenza del Consiglio dei ministri è stata ammessa come parte civile.

Elly Schlein al sit-in per Regeni: «Vicinanza alla famiglia»

Durante l’udienza preliminare, davanti al Palazzo di giustizia si è tenuto un sit-in per Giulio Regeni, organizzato dai gruppi di sostegno ai genitori del ricercatore. Ha partecipato anche Elly Schlein, segretaria del Pd. La leader dem ha dichiarato: «Siamo qui per confermare la piena vicinanza alla famiglia di Giulio. E non solo alla scorta mediatica che questa mattina è qui per seguire quello che speriamo essere finalmente la partenza di un processo che è stato molto atteso e a lungo ostacolato. Ma anche a quel popolo giallo che ha tenuto accesa l’attenzione in questi anni di mobilitazione fin dal febbraio del 2016».

Schlein: «Verità e giustizia per Giulio Regeni»

Elly Schlein ha proseguito: «Siamo qui perché bisogna stare accanto ai familiari di Giulio fino a quando non otterremo la piena verità su chi ha ucciso, su chi ha torturato e su chi sono i mandanti dell’efferato omicidio di un ricercatore italiano, di un ricercatore europeo. Chiediamo verità e giustizia e non ci fermeremo fino a quando non verrà fuori».