Salvini rifiuta il confronto in parlamento sul Russiagate

Il ministro dell'Interno rifiuta di riferire in parlamento come chiesto dalle opposizione. Conte, invece, parlerà il 24 luglio. Calenda: «Chiesta una commissione speciale in Ue».

17 Luglio 2019 10.39
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Matteo Salvini non ha intenzione di presentarsi di fronte al parlamento per parlare della vicenda sui fondi della Lega. «Non riferisco sulla fantasia», ha detto il ministro dell’Interno a margine di un’iniziativa a Roma a chi gli chiedeva una risposta alle richieste dell’opposizione. Nel frattempo, il caso rischia di valicare i confini nazionali, con l’eurodeputato del Pd Carlo Calenda che ha detto: «Abbiamo chiesto al gruppo S&D, che la proporrà, l’istituzione di una commissione speciale per analizzare le influenze russe e di altre potenze straniere sulle elezioni europee».

«C’È UN’INCHIESTA APERTA DA MESI, LA CHIUDANO»

«Io», ha detto Salvini, «in parlamento ci vado e rispondo di cose reali, mafia, camorra, racket, immigrazione. C’è una inchiesta? Perfetto, vada avanti. Anzi, vi rendo noto perché forse qualche giornalista è distratto, capita, fa caldo, è luglio, che lo stesso pm ha detto che ascoltare Salvini non ha nessuna rilevanza. L’opportunità politica? La valuto». «Siamo assolutamente tranquilli, aspettiamo con ansia la chiusura di queste indagini. Quando vado all’estero, oggi vado in Finlandia, non è per affari ma per difendere l’interesse del mio Paese come quando vado a Washington, Mosca, Pechino, Tel Aviv. Se in Finlandia mi facessero una domanda sulla questione Russia non sarei imbarazzato, possono farti la domanda anche sui Fantastici 4 e risponderei con assoluta tranquillità».

L’INTERVENTO DI CONTE A PALAZZO MADAMA IL 24 LUGLIO

Al contrario, il primo ministro Giuseppe Conte ha dato la disponibilità a riferire in Aula al Senato sul caso Russia il 24 luglio. Conte è stato invitato su richiesta del Partito democratico. «È stata accolta la richiesta Pd», ha infatti riferito il capogruppo dem a Palazzo Madama, Andrea Marcucci, al termine della conferenza dei capigruppo. Il calendario approvato dalla conferenza dei capigruppo prevede l’intervento del premier il 24 luglio alle 16.30. Il confronto sulla vicenda dei fondi della Lega arriverà dopo giorni di tensione tra Palazzo Chigi e il Viminale, con Conte che pochi giorni fa ha accusato Salvini di scorrettezza istituzionale dopo l’incontro al ministero dell’Interno con le parti sociali e la presentazione delle proposte della Lega sulla Finanziaria.

L’OSTRUZIONISMO PD IN PRESSING SU SALVINI

Intanto è scontro in commissione alla Camera tra Pd e maggioranza. I Dem stanno ancora tentando di bloccare i lavori sul Sicurezza bis, affinché Salvini riferisca sul caso Russia. Quando la maggioranza ha provato a proseguire le votazioni superando l’ostruzionismo Dem, i deputati Pd sono andati verso i banchi della presidenza. I leghisti hanno urlato «fuori» e, a quanto raccontano i Dem, la deputata Barbara Saltamartini «si è scagliata contro Enza Bruno Bossio, sbattendole giù il microfono». Il 5S Sergio Battelli è intervenuto come paciere. L’ostruzionismo Pd prosegue e in generale le richieste da sinistra a Salvini di chiarire il Russigate. «È l’articolo 64 della Costituzione a prevedere che i membri del governo non possano sottrarsi ad un confronto vero in Aula se richiesto dalle opposizioni», ha ricordato Roberto Speranza in commissione, «Salvini non può scappare. Siamo in democrazia e la Costituzione viene prima di tutto».

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