Conte: «Se l’Ue non è coesa, non sarà competitiva»

Redazione
31/03/2020

Il premier italiano alla tivù tedesca: «Non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia, stiamo scrivendo una pagina di un libro di storia». E su Angela Merkel: «Abbiamo espresso due visioni diverse».

Conte: «Se l’Ue non è coesa, non sarà competitiva»

Giuseppe Conte conquista anche la tivù tedesca. In Germania, però, il nostro premier non interrompe le trasmissioni per presentare e spiegare un nuovo decreto. È invece protagonista di un’intervista trasmessa sul canale Ard la sera del 31 marzo. «Io e Angela Merkel abbiamo espresso due visioni diverse durante la nostra discussione», ha spiegato il primo ministro italiano facendo riferimento alla sua richiesta di emissione di Coronabond. «Ne approfitto e lo dico a tutti cittadini tedeschi: noi non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia, stiamo scrivendo una pagina di un libro di storia», ha continuato riferendosi alla lotta al coronavirus.

Intervista alla tv tedesca "Ard"

? La mia intervista alla tv tedesca “ARD” ?

Posted by Giuseppe Conte on Tuesday, March 31, 2020

«SE NON SIAMO COESI NON SAREMO COMPETITIVI»

Conte ha poi sottolineato che dell’emergenza non è responsabile nessun singolo Paese: «Non si tratta di tensioni finanziarie», ha detto per poi lanciare una provocazione all’Unione Europea: «L’Ue come risponde? L’Ue compete con la Cina, con gli Usa che hanno stanziato duemila miliardi per reagire, in Ue cosa vogliamo fare? Ogni Stato membro vuole andare per conto suo?». Secondo il primo ministro italiano, infatti, se la reazione non sarà coesa, vigorosa, coordinata, l’Europa diventerà sempre meno competitiva nello spazio globale di mercato. La soluzione sarebbero i coronabond: «Vorrei ricordare che questo meccanismo, le obbligazioni in euro, non significa che i cittadini tedeschi dovranno pagare anche solo un euro di debito italiano. Significa solo che agiremo insieme per ottenere migliori condizioni economiche, di cui tutti beneficiano», ha chiarito. Per poi concludere ricordando che l’Ue «deve dimostrare di poter trovare una risposta appropriata nel modo in cui l’Europa è stata originariamente intesa, da Robert Schumann, Konrad Adenauer e Alcide de Gasperi».

M5S: «LA SOLUZIONE È L’EMISSIONE DI EUROBOND»

Una teoria sposata dal Movimento 5 Stelle che in una nota congiunta dei suo portavoce in Commissione Politiche Ue dice: «In vista del vertice del 7 aprile auspichiamo che risulti vincente la proposta del governo e del premier Conte di costruzione di un’Europa più solidale e giusta. È il momento della svolta. Servono nuovi strumenti per sopperire a questa crisi sanitaria ed economica ed insistiamo nel dire che la soluzione non passa per il Mes ma per l’emissione di eurobond».