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Gli indici di Borsa italiana e lo spread del 29 maggio 2019

Gli indici di Borsa italiana e lo spread del 29 maggio 2019

Piazza Affari in rosso con l'Europa. Differenziale Btp-Bund ancora stabile con la Commissione Ue che esamina i conti pubblici italiani. La diretta.

29 Maggio 2019 09.18

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Giornata difficile per la Borsa italiana. Piazza Affari, che ha iniziato con un passivo dell’1%, ha chiuso le contrattazioni a -1,29% con l’indice Ftse Mib sceso a 19.999 punti. Chiusura in rosso anche per le principali borse europee. Parigi ha ceduto l’1,7% a 5.222 punti, Francoforte l’1,57% a 11.837 punti e Londra l’1,15% a 7.185 punti. Fatica anche Wall Street che ha chiuso le contrattazioni in negativo con il Dow Jones a -0,88%, il Nasdaq a -0,79% e lo S&P 500 a -0,70%.

LO SPREAD STABILE A 283,7 PUNTI

Lo spread Btp-Bund ha aperto stabile a 285 punti con un rendimento al 2,67% per poi calare leggermente a 283,7 punti e chiudere a 282 con un rendimento pari al 2,63% ,

A PIAZZA AFFARI MALE LEONARDO, BANCHE E FCA

L’indice d’area, Euro Stoxx 600, ha perso l’1,4%, e a pesare sono soprattutto informatica, materiali, energia e industria, tra cui Ams (-5,3%) in Svizzera, Infineon (-1,9%) a Francoforte, Asml (-1,7%) ad Amsterdam, Stm (-1,3%) a Piazza Affari. Lo spread e la lettera inviata da Bruxelles all’Italia sul debito lasciano comunque galleggiare le banche, tra cui ci sono gli unici due titoli in positivo sul listino principale a Milano: Unicredit (+0,9%), Banco Bpm (+0,1%), Ubi (-0,7%), Bper (-0,8%) e Intesa (-1,2%). Torna in negativo Prysmian (-1,2%), dopo un rimbalzo alla notizia della riparazione del Western Link. Tra peggiori Eni (-2%), Enel (-2,4%), Terna e Buzzi (-3%) e Moncler (-3,4%). Giù Mediaset (-0,6%).

ASIA CONTRASTATA

Borse orientali in ordine sparso dopo la chiusura in calo dell’Europa e di Wall Street, dopo la minaccia di Pechino di includere nella disputa sui dazi i minerali rari necessari per produrre componenti tecnologiche. Tokyo ha lasciato sul campo l’1,21%, Taiwan lo 0,1%, Seul l’1,25% e Sidney lo 0,69%, mentre Shanghai sale dello 0,36%, all’opposto di Hong Kong (-0,31%) e di Mumbai (-0,19%). In rosso i futures sull’Europa e sugli Usa. In rialzo sopra le stime su base annua il Pil trimestrale francese (+1,2%,), mentre sono attesi i disoccupati tedeschi in maggio e la fiducia delle imprese e dei consumatori in Italia. Dagli Usa invece sono in arrivo le richieste di mutui e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. In luce sulla Piazza di Tokyo Nissan (+1,84%) e Mitsubishi (+2,52%), i due titoli coinvolti nell’operazione in fase di studio tra Fca e Renault.

LA DIRETTA DAI MERCATI FINANZIARI

22.02 – CHIUSURA WALL STREET IN NEGATIVO

Chiusura in territorio negativo per Wall Street, che riesce comunque a limitare le perdite grazie alla frenata dei Treasury ai 10 anni, i cui rendimenti sono scesi ai minimi degli ultimi 20 anni al 2% per poi recuperare. Il Dow Jones perde lo 0,88% a 25.124,37 punti, il Nasdaq cede lo 0,79% a 7.547,31 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,70% a 2.782,82 punti.

17.38 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN NEGATIVO

Chiusura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha perso l’1,29%, fermandosi a quota 19.999 punti.

16.25 – LA BORSA USA PROCEDE IN NEGATIVO

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,61% a 25.191,77 punti, il Nasdaq cede lo 0,46% a 7.572,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,49% a 2.788,59 punti.

15.35 – WALL STREET APRE IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,68% a 25.177,30 punti, il Nasdaq cede lo 0,73% a 7.549,27 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,60% a 2.784,44 punti.

14.29 – BORSE EUROPEE ANCORA IN ROSSO, MILANO A -1,5%

Le principali Borse europee cedono sulla scia di quelle asiatiche e coi futures di Wall Street in negativo. Le tensioni sui dazi tra Usa e Cina dunque continuano a influenzare i mercati, con Parigi a mostrare il dato peggiore (-1,8%), seguita da Milano (-1,5%), Londra e Francoforte (-1,3%). Nel giorno in cui è stata annunciata una lettera della Commissione europea all’Italia sul debito pubblico, i dati Istat positivi sulla fiducia dei consumatori e delle imprese a maggio e lo spread Btp-Bund sotto i 280 punti base fanno respirare in parte le banche, con Unicredit (+0,6%) unico titolo non in rosso del paniere principale, Banco Bpm (-0,6%), Ubi (-1,2%), Intesa (-1,3%). Tiene la Juve (-0,4%), meno Telecom (-0,9%), Generali (-1,2%), Fca (-1,3%), Poste (-1,5%), Enel (-1,7%). In rosso Eni e Prysmian (-2%), Pirelli e Stm, (-2,2%), Terna (-2,7%), Tenaris (-2,9%) e Buzzi (-3%). Male anche Mediaset (-0,84%) mentre la tedesca Prosieben mantiene rialzo (+3,24%).

12.45 – EUROPA PESANTE COI FUTURES USA

Le tensioni commerciali fra Usa e Cina e la prospettiva di una nuova seduta negativa a Wall Street, dove i futures sono in calo, continuano a pesare sui listini europei. Parigi è maglia nera (-1,6%) seguita da Londra (-1,3%) e Francoforte (-1,21%) insieme a Milano (-1,19%). Qui hanno ridotto le perdite le banche con l’allentarsi della pressione sullo spread, sceso sotto i 280 punti: Unicredit (-0,32%) è il miglior titolo nel paniere principale e Bpm cede lo 0,58%. Contiene le perdite anche la Juve (-0,52%). Fanno molto peggio invece un po’ tutti gli altri settori: Buzzi Unicem (-2,43%), Leonardo (-2,4%), Terna (-2,34%) e Tenaris (-2,19%) così come Ferragamo (-2,1%). Meno decise le vendite su Fca (-1,42%) ed Exor (-1,64%). Fuori dal Ftse Mib in controtendenza Mediaset (+0,15%) premiata per l’ingresso in forze nel capitale di Prosieben1 (+4,5% a Francoforte), male Salini (-1,8%).

11.10 – PIAZZA AFFARI PERDE L’1,5%

Piazza Affari amplia il calo (Ftse Mib -1,5% a 19.960 punti) portandosi così sotto la soglia psicologica dei 20mila punti, superata per l’ultima volta lo scorso 14 febbraio, mentre persiste il problema tecnico al server di Borsa Italiana che peraltro non frena gli scambi e non impedisce ad altre piattaforme di diffondere i dati.

10.42 – MILANO E L’EUROPA PEGGIORANO

La nuova minaccia cinese di utilizzare i metalli rari come leva nella guerra con gli Usa sui dazi e nella vicenda Huawei mette sotto torchio i listini europei, con i futures su Wall Street in rosso. Contrastanti i dati macroeconomici di Francia (Pil +1,2%) e Germania (+60mila disoccupati in maggio), mentre la fiducia manifatturiera italiana è cresciuta più delle stime a 102 punti. In arrivo dagli Usa le richieste di mutui e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond, previsto in rialzo. Milano (-1,24% a 20.008 punti) fa meglio di Parigi (-1,41%) e Madrid (-1,32%), ma non di Francoforte (-1%) e Londra (-0,96%). Sotto pressione i tecnologici Ams (-5%), Siltronic (-4%), Asml (-2%), Stm (-1,8%) e Infineon (-1,68%), mentre il calo del greggio (Wti -1,25%) frena Shell (-1,22%), Saipem (-1,32%) ed Eni (-1,44%). Lo spread stabile a 285 punti penalizza Intesa (-1,56%), Banco Bpm (-1,2%) e Unicredit (-1,1%), ma crolla Bnp (-8,4%) a Parigi. Contrastate Fca (-0,72%) e Renault (+0,51%), unico rialzo del settore.

09.40 – EUROPA DEBOLE

Avvio di seduta debole per le principali Borse europee. Londra segna un calo dello 0,64% a 7.222 punti, Francoforte dell’1,01% a 11.906 punti e Parigi dell’1,19% a 5.249 punti.

09.01 – APERTURA IN CALO DI PIAZZA AFFARI

Avvio di seduta in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib, secondo dati consultati on line, cede l’1% a 20.060 punti.

08.23 – CHIUSURA IN NETTO CALO PER TOKYO (-1,21%)

Le aspettative di un inasprimento delle dispute sul commercio internazionale tra i governi di Cina e Stati Uniti hanno pesato sull’andamento della Borsa di Tokyo che ha terminato in netto calo seguendo la correzione degli indici statunitensi. Il Nikkei ha ceduto l’1,21% a quota 21.003,37, lasciando sul terreno 256 punti. Sul mercato dei cambi, l’incertezza ha contribuito all’apprezzamento dello yen, a un livello di 109,20 sul dollaro, e poco sotto 122 sull’euro.

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