Gli studenti a Napolitano: «Non firmi»

Redazione
21/12/2010

Due lettere: una al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e una a sindaco, questore e prefetto di Roma. È questo il...

Gli studenti a Napolitano: «Non firmi»

Due lettere: una al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e una a sindaco, questore e prefetto di Roma. È questo il modo scelto dagli studenti dell’Università La Sapienza per far sentire la propria voce alla vigilia delle manifestazioni previste nella Capitale per il 22 dicembre 2010.
«NAPOLITANO, NON FIRMARE». Nella prima gli studenti chiedono al capo dello Stato di non firmare la riforma del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, in procinto di essere approvata al Senato. «Se porrà la Sua firma alla legge Gelmini Lei sancirà la cancellazione del Diritto allo Studio», scrivono gli studenti in mobilitazione, «uno dei diritti fondamentali della Costituzione intesa come patto fondante della nostra società, che garantisce equità e democrazia». La lettera sarà consegnata il 22 dicembre al presidente Napolitano.
«LONTANI DAI PALAZZI DEL POTERE». Con la seconda, il movimento inoltra la sua richiesta di autorizzazione a manifestare. Precisando, tuttavia, che contrariamente a quanto avvenuto il 14 dicembre scorso si terranno «lontani dai patetici teatrini e compravendite di parlamentari, che avvengono ormai come consuetudine dentro Montecitorio e Palazzo Madama». E che dunque lasceranno «i palazzi del potere nella solitudine della loro miseria», per inoltrarsi «nella altre zone della città, per parlare con chi come noi è inascoltato da quelli stessi palazzi».