La discussione alla Camera sul Global Compact

La discussione alla Camera sul Global Compact

18 Dicembre 2018 11.22
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Il voto sul Global compact è stato rimandato ancora. La maggioranza ha presentato un documento, firmato dai capigruppo di Lega e M5S, con cui si impegna il governo a rinviare la decisione in merito all'adesione dell'Italia al Global compact che è stato approvato dall'Aula. Del resto solo su questa mozione il governo, con il viceministro degli Esteri Elisabetta Del Re, ha espresso parere favorevole.

MELONI E LA POLEMICA SU UN ALTRO ACCORDO

Intanto il 18 dicembre, Giorgia Meloni ha rinfocolato le polemiche dopo che dall'Onu è arrivato l'ok a grande maggioranza – contrari Stati Uniti e Ungheria – a un quadro globale non vincolante che fornisce un sostegno ai Paesi dove risiedono la maggior parte degli oltre 25 milioni di rifugiati al mondo. Il Global Compact on Refugees, da non confondere con quello sui migranti, rafforza la responsabilità condivisa per aiutare coloro che sono costretti a fuggire dal proprio Paese a causa di conflitti o persecuzioni. Il testo è passato con 181 sì, due no e tre astenuti. Il voto non è però andato giù alla leader di Fratelli d'Italia, e a CasaPound che ha manifestato contro il sì a Palazzo di Vetro. «Apprendo che le Nazioni Unite hanno approvato il Global Compact sui rifugiati, preludio di quello sui migranti», ha scritto stizzita Meloni su Facebook. «Apprendo anche che il governo italiano ha votato a favore. Scusate, ma chi e dove ha deciso il voto italiano?». Peccato che il voto fosse su un altro trattato, peraltro proprio quello sui rifugiati che differenzia i profughi dai migranti economici, tesi sostenuta da Meloni.

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Apprendo che le Nazioni Unite hanno approvato il Global Compact sui rifugiati, preludio di quello sui migranti. Apprendo…

Geplaatst door Giorgia Meloni op Maandag 17 december 2018

IN RETE C'È ANCHE CHI CHIEDE L'USCITA DELL'ITALIA DALL'ONU

Grande la preoccupazione suscitata dal post. Molti commentatori infatti, ignorando il fatto che non si tratta del Global Compact sui migranti, hanno addirittura parlato di «tradimento» del governo giallo-verde. «Chi ha firmato DEVE PAGARE CARO E SALATO E GALERA PER ALTO TRADIMENTO … l'Italia DEVE uscire dall ONU, costa caro e non difende i nostri interessi ma quelli del medio oriente e dell africa che ci vogliono invadere», scrive una signora. Poi c'è anche chi confonde l'Onu con l'Ue. «Mo basta. Non se ne può più. Quando vedo la bandiera azzurra con le stellette mi viene da vomitare».

Ma i fan del sovranismo de noantri possono tirare, almeno per qualche ora, un sospiro di sollievo. La discussione sul Global Compact – cioè il 'Patto globale per una migrazione sicura, ordinata e regolare' – è prevista per la serata di martedì 18 dicembre alla Camera. Vero è che si tratta di un dibattito destinato a infiammare la maggioranza visto che, se la Lega è fortemente contraria, nel M5s convivono diverse anime, a cominciare da quella che, in linea con il premier Giuseppe Conte e con il presidente della Camera Roberto Fico, vorrebbe invece che l'Italia firmasse il patto.

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