Golden Globe, trionfano Oppenheimer e Poor things

Enrico Filotico
08/01/2024

La pellicola di Christopher Nolan ha portato a casa cinque premi su otto candidature. Niente da fare per Io capitano di Matteo Garrone: miglior film straniero è Anatomia di una caduta.

Golden Globe, trionfano Oppenheimer e Poor things

È stato Oppenheimer di Christopher Nolan il film più premiato dell’edizione 2024 del Golden Globe. Otto candidature e cinque statuette per la pellicola che racconta la storia del fisico ebreo di famiglia tedesca che ha guidato il progetto Manhattan. Tra i riconoscimenti anche quello per miglior film drammatico, miglior regia e miglior attore in un film drammatico. Premio assegnato a Cillian Murphy. Il Golden Globe per la miglior commedia è andato invece a Poor things di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone premiata come migliore attrice. Male Barbie. Nonostante il successo al botteghino, solo due statuette per il film di Greta Gerwig con Margot Robbie e Ryan Gosling. Gerwing è tornata dalla California con il titolo per il film campione di incassi (box office globale di 1,4 miliardi di dollari) e l’altro per la miglior canzone originale, What was I made for di Billie Eilish e Finneas.

Golden Globes, successo per "Oppenheimer" e "Poor things"
Emma Stone premiata come migliore attrice in “Poor things” di Yorgos Lanthimos (Getty).

Delusione per Garrone, miglior film straniero Anatomia di una caduta di Triet

Niente da fare per Io capitano di Matteo Garrone, rimasto a mani vuote. A conquistare il premio per il miglior film non in inglese è stato Anatomia di una caduta della francese Justine Triet . Il premio di miglior attrice è andato a Lily Gladstone diretta da Martin Scorsese in Killers of the Flower Moon. Tante le delusioni della serata: sono rimasti a bocca asciutta, oltre a Garrone, il britannico The zone of interest, Past lives della coreano-americana Celine Song, Nyad con Annette Bening e Jodie Foster, May December con Julianne Moore e Natalie Portman, Saltburn di Emerald Fennell e The color purple. Delusa anche Taylor Swift, il suo film-concerto The Eras tour ha perso la statuetta per il miglior blockbuster conquistato da Barbie, il primo lungometraggio diretto da una donna a superare il miliardo di dollari al box office.