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Google: bandire Huawei mette a rischio la sicurezza nazionale

Google: bandire Huawei mette a rischio la sicurezza nazionale

Per il colosso di Mountain View l'inserimento della controparte cinese nella black list creerebbe le condizioni per lo sviluppo di un sistema operativo parallelo facilmente hackerabile dalla Cina.

07 Giugno 2019 11.04

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Il bando contro Huawei potrebbe mettere a rischio la sicurezza nazionale. È questa, secondo il Financial Times, la posizione che Google sta sostenendo presso l’Amministrazione Trump, in merito al divieto per le compagnie americane di vendere prodotti all’azienda cinese.

GOOGLE CHIEDE UN PROLUNGAMENTO DELLA LICENZA

Se Huawei non potrà avere gli aggiornamenti del sistema operativo Android da Google, è stato il ragionamento del colosso di Mountain View, la società cinese svilupperà una sua versione modificata di Android, che renderà gli smartphone meno sicuri e più suscettibili di essere hackerati, anche dalla Cina. Secondo il Financial Times, nelle ultime settimane Google avrebbe approcciato il dipartimento del Commercio per discutere dell’iscrizione di Huawei nella “lista nera”, che impedirà all’azienda si Shenzhen di comprare prodotti Usa una volta scaduta una licenza temporanea di 90 giorni. Google avrebbe chiesto un’ulteriore proroga della licenza, oppure di essere esonerata in toto dal divieto. Stessa richiesta sarebbe stata avanzata dai produttori di chip americani come Qualcomm.

FACEBOOK LA PRE-ISTALLAZIONE DELLE SUE APP

Un’altra doccia fredda per la compagnia cinese potrebbe arrivare da Facebook. Secondo Reuters il colosso di Menlo Park non consentirà più la pre-installazione delle sue applicazioni sugli smartphone Huawei che usciranno sul mercato in futuro. Gli smartphone Huawei attualmente in commercio non saranno interessati, mentre quelli che la società lancerà in futuro arriveranno nei negozi senza avere a bordo le applicazioni dell’ecosistema Facebook e cioè, oltre al social blu, WhatsApp, Instagram e Messenger. La mossa, in realtà non dovrebbe danneggiare più di tanto gli utenti che potranno scaricarle e installarle ugualmente attraverso lo store di Google fintanto che la compagnia cinese avrà accesso alla piattaforma Android.

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