Le trattative tra M5s e Pd sui sottosegretari

L'ex sottosegretario della presidenza del Consiglio in pole per la casella più delicata. E poi Misiani come vice all'Economia. Per i grillini in pole Nogarin e Morra e tra i dem anche Fiano e Quartapelle. L'ultimo totonomi dell'esecutivo giallorosso.

09 Settembre 2019 22.06
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L’obiettivo nella maggioranza è vedersi il 10 settembre e chiudere l’intesa mercoledì 11, per permettere ai nuovi sottosegretari di giurare giovedì 12 o venerdì 13 settembre. Ma potrebbe volerci qualche giorno in più e slittare tutto alla prossima settimana. La trattativa è aperta, su caselle e deleghe, sia tra i partiti che tra correnti.

Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio.

IPOTESI CHIEPPA PER LA DELEGA AI SERVIZI

Si parte da Palazzo Chigi, dove il premier Giuseppe Conte potrebbe tenere la delega ai Servizi o passarla a un uomo di fiducia come Roberto Chieppa, che dovrebbe diventare sottosegretario, magari per l’Attuazione del programma.

MISIANI VICE ALL’ECONOMIA PER IL PD

Dovrebbe essere indicato anche un titolare della delega alle Riforme (ma al ruolo aspirerebbe anche Riccardo Fraccaro, già sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e uno con delega agli enti locali (inclusa Roma Capitale). M5s dovrebbe avere una ventina di sottosegretari, il Pd qualcuno in meno e uno Leu (si fa il nome di Rossella Muroni). Tra i pentastellati pochi presidenti di commissione – Giuseppe Brescia e Carla Ruocco avrebbero deciso di no – dovrebbero traslocare al governo (si fa il nome di Marta Grande che potrebbe lasciare il posto a Piero Fassino agli Esteri). Viceministro all’Economia per il Pd dovrebbe essere Antonio Misiani, mentre nel M5s si disputa una sfida a due tra Stefano Buffagni (in alternativa potrebbe aspirare a un ruolo di sottosegretario di peso) e Laura Castelli.

NOGARIN E MORRA TRA I GRILLINI, QUARTAPELLE E VERINI TRA I DEM

Tra i Cinque stelle si citano Vittorio Ferraresi, Filippo Nogarin, Nicola Morra, Luca Carabetta, Manlio Di Stefano, Francesco D’Uva. Tra i Dem dovrebbero essere indicati molti ex parlamentari, come Andrea Martella e Marina Sereni, e si starebbe cercando di garantire una rappresentanza territoriale a regioni poco rappresentate tra i ministri come la Toscana. Tra i deputati si citano Emanuele Fiano, Walter Verini, Lia Quartapelle, Giuditta Pini. Tra i senatori (che dovrebbero essere quattro), oltre a Misiani si parla di Salvatore Margiotta, Simona Malpezzi, Luciano D’Alfonso e Francesco Verducci.

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