Quanto casino nel cielo della Repubblica, la situazione è allora eccellente

Peppino Caldarola
23/03/2018

I piani di Di Maio e Salvini, con Berlusconi di mezzo, rischiano di impantanarsi. Mentre la sinistra è senza bussola. E pare aver dimenticato che la leggitimazione arriva solo dagli elettori.

Quanto casino nel cielo della Repubblica, la situazione è allora eccellente

Stupisce lo stupore per la difficile, confusa partenza della legislatura. E che cosa vi aspettavate? Di Maio se tratta direttamente con Berlusconi perde la “purezza”, se non tratta deve cercare l’aiutino del Pd. Berlusconi se riesce a tenere a freno Salvini o va con Di Maio che non lo vuole oppure anche lui cercherà, e forse già lo sta facendo sottotraccia, l’aiutino del Pd. Per ciascuno degli attori lo schema è evidente. Di Maio vuole farsi riconoscere come forza centrale e in questa fase, prima di passare a demolire quel che c’è del Welfare e di attaccare i sindacati, blandisce la sinistra e il Pd. Salvini cerca di fare, con meno possibilità, la stessa operazione ma soprattutto si rende ormai conto che Berlusconi mette piombo nelle sue “alette” larghe come il suo 17% elettorale.

L'INCOGNITA DI UN TERZO INCOMODO. Può darsi che sia Di Maio sia Salvini pensino a portare il Paese al voto in ottobre così da sospingerlo verso il falso referendum fra loro due, ma entrambi non hanno fatto i conti con Mattarella e con la possibilità che in pochi mesi possa nascere un’altra forza “rivoluzionaria” come la loro. Gli italiani sono ormai infedeli elettoralmente come scelta di vita. Del resto sia Di Maio sia Salvini, per realizzare solo in parte le sciocchezze che hanno messo nel programma, devono poter contare su solide maggioranze parlamentari che non ci sono, a meno di una alleanza a due che ucciderebbe uno dei due. Quindi parafrasando Mao, c’è tanto di quel casino che la situazione è eccellente.

SINISTRA SENZA BUSSOLA. A sinistra il casino è di casa, direi connaturato. C’è un settore che proclama l’opposizione senza se e senza ma i renziani sono pronti però a inserirsi in un gioco guidato da Berlusconi guardando a un futuro partito aggressivo-moderato. C’è un gruppone piddino, invece, che è imbevuto dalla cultura della governabilità e del senso di responsabilità oltre che dalla convinzione che se sei in gioco nelle elezioni dei vertici parlamentari hai superato il trauma elettorale. Questa sinistra non ha capito una cosa di fondo: l’elettorato, soprattutto quello di casa propria, si è stufato di giochetti politicisti, di compatibilità, di "l’Europa lo vuole", di governabilità, di sinistra di governo, di centro-sinistra eccetera eccetera.

Oggi la sinistra la legittimazione la deve prendere solo dagli elettori, non da Di Maio, Salvini o dagli intellettuali che sono già cortigiani di Di Maio o di Salvini. Fatevi un po’ di opposizione vera, Cristo!

La sinistra è diventata agli occhi di milioni di elettori l’establishment da abbattere perché è stato un establishment grazie al quale sono passate infamie sul lavoro, sulla previdenza e su altri diritti sociali al contrario dei diritti personali che sono stati difesi e si sono concretizzati in leggi avanzate. Non si capisce sulla base di quale cultura di democrazia occidentale la sinistra debba partecipare a trattative con uno dei due vincitori o tutti e due traendoli dalle loro difficoltà e che cosa avrebbe da guadagnare se l’ottimo senatore Zanda diventasse, in un gioco di compromessi da partita a poker, il presidente del Senato.

LA GABBIA DEL POLITICAMENTE CORRETTO. Purtroppo sarà difficile ottenere da questa sinistra un atteggiamento che chiamiamo radicale perché così impone il politicamente corretto ma che sarebbe limpidamente occidentale. Voi governate, noi facciamo opposizione. Voi nella stanza dei bottoni a cercare di spiegare al vostro popolo quel che riuscite a fare o non riuscite a fare, noi in mezzo alla gente a costruire punti di resistenza, momenti di lotta, partito nuovo con facce mai spese negli anni dell’establishment, magari anche “vecchietti” come me, purché non siano stati loro a essere stati smacchiati dal giaguaro.

PER TRASFORMARE IL CONGEDO IN UN BENTORNATI. I vecchietti americano, britannico e francese e persino Obama venivano fuori dal non potere. Sono stati eversivi, con la politica della destra non hanno mai voluto e non vogliono collaborare. Non sono afflitti dalla tentazione di essere nel gioco. Questa cultura nostra viene da lontano e viene, come sempre, dal vecchio Pci che essendo escluso, per il fattore K, dal governo del Paese si era inventato che la partecipazione alla guida delle istituzioni lo legittimasse. È così è stato. Quel tempo è finito da un pezzo. Oggi la sinistra la legittimazione la deve prendere solo dagli elettori, non da Di Maio, Salvini o dagli intellettuali che sono già cortigiani di Di Maio o di Salvini. Fatevi un po’ di opposizione vera, Cristo!, e vedrete che vi divertite e che i sorrisi che raccoglierete non saranno più “sorrisi di congedo” come quelli che vi hanno accolto durante l’ultima campagna elettorale ma sorrisi di “bentornati”.

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