Governo, Salvini: «Con Di Maio ci sentiamo dopo Pasqua»

30 Marzo 2018 11.43
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«Con Di Maio ci sentiamo dopo Pasqua», ha detto Matteo Salvini a Ischia, dove sta trascorrendo un periodo di vacanza, «con il Movimento 5 stelle stiamo ragionando, se poi questo ragionamento andrà lontano o si fermerà non sono in grado di dirlo adesso».

PARTIRE DAI PROGETTI, NON DAI NOMI. Ma il leader della Lega considera irrinunciabile la sua candidatura alla presidenza del Consiglio? «La mia ambizione è di rappresentare tutti gli italiani facendo il premier. Però non è una pregiudiziale, perché a me interessa lavorare per l'Italia. Qualcun altro diceva: o io o il diluvio, io non ho l'arroganza di dire o io o nessuno». In ogni caso, precisa Salvini, «si parte dai progetti, non dai nomi. Si parte dalle cose da fare: tasse, lavoro, sicurezza. L'importante sono le cose da fare».

SALVINI: «INIZIARE DAL PROGRAMMA DI CENTRODESTRA». «Visto che il centrodestra è la coalizione che ha vinto, sono disposto a dar vita a un governo che parta dal programma di centrodestra e quindi dalla cancellazione della legge Fornero, dalla riduzione delle tasse, dal controllo dei confini, dalle espulsioni dei clandestini», ha aggiunto ancora il leader del Carroccio. «Sono disposto a ragionare di redditi di inclusione, leggi di cittadinanza, prestito per entrare nel mondo del lavoro. Sono disposto a ragionare di tutto, ma si parta dal voto degli italiani».

«REDDITO DI CITTADINANZA? SOLO SE A TERMINE». Il segretario leghista ha anche parlato della delicata questione del reddito di cittadinanza spiegango che non «è un investimento illimitato per chi sta a casa, aperto a tutti – cosa che mi vedrebbe fortemente contrario perché sarebbe la fine del merito e dell'incentivo a fare impresa e cercare un lavoro – ma un investimento temporaneo per chi ha perso il lavoro ed è in attesa di trovare un nuovo lavoro ne possiamo parlare», ha chiarito spiegando però che «se invece è l'ennesimo provvedimento assistenzialista a tempo indeterminato, aperto a tutti, no perché è la fine dell'idea dello sviluppo».

«NON È UN APERTURA AL M5S, MA AL PAESE». A chi gli ha chiesto se si tratta di un'apertura al M5S, Salvini ha spiegato che si tratta di «un'apertura al Paese». «Se c'è qualcuno che è a casa, disperato, che per colpa della Legge Fornero non ha né pensione né lavoro e io gli posso dare una mano son contento, non ho pregiudiziali di nessun tipo».

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