Come Salvini e Di Maio vogliono farci comprare Btp

Come Salvini e Di Maio vogliono farci comprare Btp

10 Ottobre 2018 07.03
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«Non vogliamo certo chiedere l'oro per la Patria», ha detto il vicepremier Matteo Salvini, intervistato di prima mattina ad 'Agorà' su Rai3 mentre lo spread in Borsa apre ancora una volta in rialzo dopo la bocciatura del Def anche da parte dell'ufficio parlamentare di bilancio. «Ma aiutare chi investe nei titoli italiani è nostra convinzione da anni e c'è nel contratto di governo. È possibile pensare a nuove emissioni di titoli facendo pagare meno tasse a chi investe nel proprio Paese». in realtà la ricetta è già allo studio degli economisti della Lega e, secondo quanto ha riportato il quotidiano La Repubblica. Il progetto ha già un nome – Cir, conti individuali di risparmio – e prevede che ogni famiglia possa investire fino a 3mila euro l'anno in titoli di Stato godendo di una serie di agevolazioni fiscali: la deduzione del 23 per cento, la non imponibilità dei rendimenti, la non pignorabilità e, ancora, la «irrilevanza Irpef delle eventuali plusvalenze e minusvalenze». Ma la corsa ai ripari per arginare gli effetti collaterali delle cifre previste dal Def e delle condizioni negative sui mercati è generalizzata. Non a caso pomeriggio del 10 ottobre sono stati convocati a palazzo Chigi – la lettera è stata inviata solo il 9 ottobre – di tutte le aziende di cui lo Stato è azionista. Al vertice sono attesi infatti secondo il quotidiano di Largo Forchetti, i dirigenti di Leonardo, Snam, Eni, Saipem, Ansaldo Energia, Enel, Poste, Fincantieri, Italgas, Evp Italgas, Ferrovie, Openfiber. Presenti i ministri Di Maio, Salvini, Giorgetti, Tria, Lezzi, e Toninelli.

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