Governo, Zanetti: «Rinuncio alla mia conferma come viceministro»

Governo, Zanetti: «Rinuncio alla mia conferma come viceministro»

28 Dicembre 2016 18.46
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Meno poteri per Maria Elena Boschi, Ala-Scelta civica a bocca asciutta. Giovedì 29 dicembre il premier Paolo Gentiloni confermerà, con il giuramento previsto in serata a Palazzo Chigi, tutti i viceministri e i sottosegretari del governo Renzi, escluso Enrico Zanetti. Boschi, promossa alla carica di sottosegretario alla presidenza del Consiglio, manterrà però soltanto la delega alle Pari opportunità, perché della Coesione territoriale si occuperà il nuovo ministero guidato da Claudio De Vincenti.

LA RINUNCIA DI ZANETTI. Le pressioni che il senatore Denis Verdini ha esercitato fino alla fine per assicurare al gruppo parlamentare Ala-Scelta civica un maggior peso all'interno del governo non hanno avuto effetti. Zanetti ha detto infatti che da Gentiloni non è arrivato alcun «chiarimento politico» sulla partecipazione di Ala-Scelta civica alla maggioranza che sostiene l'esecutivo: «Di fronte a questo atteggiamento incomprensibile, non sono disponibile alla mia conferma quale viceministro al Mef».

«PREFERIAMO LA POLITICA». La continuità non è piaciuta ai verdiniani, che avevano chiesto in cambio del loro appoggio almeno due poltrone "pesanti". «All'antipolitica dei governi fotocopia dove l'unico che ha il coraggio di fare un passo indietro è Matteo Renzi, preferiamo la politica», ha aggiunto polemicamente Zanetti.

LOTTI, CONFERMATA LA DELEGA AL CIPE. Gentiloni, intanto, ha definito tutta la squadra e le deleghe rimaste ancora in sospeso. Quella ai Servizi segreti, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe restare al premier stesso. Mentre il ministro dello Sport, Luca Lotti, dovrebbe conservare quelle al Cipe e all'Editoria.

FARAONE VERSO LA COESIONE TERRITORIALE. L'unica novità potrebbe riguardare lo spostamento del sottosegretario alla Scuola, Davide Faraone, al nuovo ministero della Coesione territoriale e Mezzogiorno, ma l'orientamento è di non aprire le danze degli inarichi.

NIENTE DA FARE PER VALENTINA VEZZALI. Nemmeno Valentina Vezzali, in quota Scelta civica, dovrebbe diventare sottosegretario al ministero dello Sport. Gentiloni, in accordo con Matteo Renzi, avrebbe dunque deciso di andare avanti con i numeri originari. Anche perché, spiegano fonti della maggioranza, Forza Italia ha già dimostrato sul decreto salva-risparmio di essere pronta a fare un'opposizione responsabile, cioè a sostenere il governo sui provvedimenti considerati di interesse strategico per l'Italia.

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