Max Verstappen ha vinto il Gran premio d’Austria 2019 di F1

L'olandese della Red Bul ha battuto dopo un lungo duello il pilota delle Ferrari. Giallo sul sorpasso finale che potrebbe costare una penalità. Terzo Bottas.

30 Giugno 2019 16.57
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La F1 prova a scrollarsi di dosso l’epiteto di ‘Formula noia’. Dopo otto gare stradominate dalla Mercedes, il Gran premio d’Austria è diventato un’escalation di colpi di scena, con un finale thrilling, fra sorpassi, rovesci e polemiche, come da tempo non accadeva. Alla fine tutto è finito con la vittoria di Max Verstappen su Leclerc, ma anche con un’indagine della Fia sul sorpasso finale dell’olandese sul ferrarista, che ha prolungato la corsa sulla pista delle polemiche.

IL DUELLO FINALE TRA VERSTAPPEN E LECLERC

Al calar del sole, i commissari hanno “graziato” l’olandese terribile e confermato una vittoria conquistata sull’asfalto. Niente penalizzazioni, nessuna punizione e Charles Leclerc che è rimasto secondo, alle spalle del rivale di sempre. La gara di Spielberg si preannunciava molto calda, per le alte temperature che l’avevano preceduta, ed è fintata col diventare rovente, perché i due ventunenni Leclerc e Verstappen – appaiati al via sulla prima fila – hanno finito per giocarsi il successo negli ultimi giri. Il futuro è adesso, hanno dato l’impressione di urlare. Se questo è l’inizio, saranno giochi d’artificio negli anni a venire, fra il monegasco e il pilota olandese. Il ferrarista è stato in testa fino a pochi giri dal termine, ma il ‘Tulipano’ della Red Bull lo ha attaccato più volte infilandosi poi all’interno disegnando una traiettoria a uscire. Le due macchine si toccano e Verstappen perfeziona il sorpasso, ma l’azione finisce sotto investigazione dei commissari della Federazione Automobilistica Internazionale che ha poi confermato il verdetto della pista.

GIORNATA DIFFICILE PER LE MERCEDES

Leclerc, scattato dalla pole, è rimasto sempre in testa alla corsa, mentre l’olandesino è stato penalizzato da una partenza ad handicap, sbagliando i tempi. Spinto da una folla oceanica proveniente dall’Olanda, che ha invaso letteralmente le tribune del Red Bull Ring, ha recuperato, costruendosi con il piede a tavoletta sull’acceleratore l’opportunità di giocarsi il successo con Leclerc fino al contatto che lo ha portato in testa alla corsa, spedendolo invece sotto investigazione. Resta il fatto che, vada come vada, la Ferrari è arrivata sul podio e le ottime prestazioni dei piloti suggellano un week-end positivo: non solo Leclerc, ma anche Sebastian Vettel, scattato dal nono posto – dopo i problemi delle qualifiche – e giunto quarto sul traguardo austriaco, nonostante un problema con le gomme al pit-stop, che lo costretto a perdere secondi preziosi. Le Mercedes hanno confermato che, con le temperature elevate, non riescono a volare: Bottas, però, è terzo, mentre Lewis Hamilton non ha brillato, prendendosi un week-end di pausa, come conferma il quinto posto finale. «Se mi chiedete se il sorpasso è stato effettuato correttamente, rispondo che non lo è stato», ha tuonato Leclerc, in conferenza stampa. La sua ottima prova resta, la delusione pure.

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