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Gq rinuncia ai bamboccioni

04 Ottobre 2013 10.00
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, storico mensile maschile di Condè Nast, prende atto della crisi del segmento, chiama a rapporto Carlo Antonelli e con lui prova a dare una sterzata alla sua avventura italiana, partita nel 1999. Il mese di ottobre 2013 è quello scelto per far debuttare il rinnovato Gentlemen’s Quarterly che riparte dalla carta (il sito sarà rifatto solo nel 2014 e non sarà una copia del giornale) e da un lettorato adulto.
ADDIO BAMBOCCIONI. Il target di riferimento si sposta dunque sugli over 35, ovvero sui «maschi che son riusciti a sopravvivere alla crisi, gli imprenditori medio-piccoli che lavorano sette giorni su sette e hanno poco tempo libero, che viaggiano ed esportano. Il nostro lettore è una persona credibile, che non si riconosce in quella morbidezza portata avanti dalla comunicazione gay-metrosexual», spiega un agguerrito Antonelli.  «Non vogliamo i bamboccioni, le loro storie e i loro desideri. Il nostro uomo è più rude, ha interessi più concreti, si veste più semplicemente, acquista tecnologia, giochi, ha il culto della bicicletta, guarda alla funzionalità delle cose».
E si abbandona volentieri alla lettura: il nuovo GQ presenta articoli lunghi, racconti per la cui fruizione serve tempo: «Ci interessa alimentare l’elemento sorpresa, il non sapere cosa ti aspetti girando pagina. Vogliamo fare un giornale diverso, non il solito maschile tirato su in maniera rozza, appetitoso come una tagliata con rucola e grana scadente», si lancia nella metafora il direttore. Occorre trovare una via precisa, perché non può più esistere un maschile generalista».
100MILA COPIE PER IL DEBUTTO. GQ, che diffonde mediamente 78.000 copie, per il nuovo corso ne tirerà circa 100.000 e potrà vantare su un inserito iniziale di 150 pagine. Un risultato rimarchevole che si estende a tutta la casa editrice: «Il mese di ottobre è stato molto positivo per tutti i nostri brand – dichiara Matteo Gabba, group marketing director – con il web a doppia cifra – in crescita rispetto all’anno precedente; un risultato che ci fa sperare in una chiusura d’anno che potrebbe riservare ancora delle piacevoli sorprese. La prima parte dell’anno è stata di sofferenza, ma per il terzo trimestre sono attesi risultati positivi, migliori delle medie di mercato». Per il lancio, si è voluta abbracciare questa idea di concretezza e fisicità; e così, oltre alle tradizionali attività print, digital, video e sui punti vendita, in collaborazione con Sotheby’s International Realty, è nata “The GQ House”: GQ Italia inviterà un pubblico selezionato, in abitazioni di prestigio nei centri urbani che rappresentano il cuore della produttività e della ricchezza italiana a cominciare da Firenze, Parma e Verona, facendo incontrare persone interessanti, che più si assomigliano al nuovo utente di GQ nelle case più belle d’Italia. Per dicembre intanto si prepara il restyling di Wired, cartaceo e web, con una novità di prodotto non ancora specificata.
IL RESTYLING GRAFICO FIRMATO MEIR. La rivista, ridisegnata anche sotto il profilo grafico, grazie all’apporto del creative director, il tedesco Mike Meir, si presenta con una copertina che sancisce il ritorno alla dona nuda: protagonista è Miley Cyrus, giovane stella della musica statunitense, fotografata da Mario Testino. All’interno si è diviso il tutto in cinque “stanze”: GQ Super, con info, curiosità, economia, business, lavoro, politica, finanza, città, videogiochi, tecnologia, investimenti, idee; GQ Storie, il cuore del magazine, con una grande attenzione alla fotografia, con presenze femminili e un approccio particolare alla loro bellezza, ma lasciando in disparte l’attualità consumata sui mezzi digitali;
GQ Moda, lo spazio dedicato a chi conosce i fondamentali dell’eleganza, GQ Alfredo, un maggiordomo fidato, conosce lo stile ma lo suggerisce con discrezione; 
GQ Pura Vida, ovvero le passioni maschili: auto, moto, design, casa, real estate, caccia, pesca, viaggi, bike, food, wine, drink. E con il nuovo GQ è in arrivo anche GQ Bike, un inserto semestrale – in uscita con i numeri di marzo e ottobre – dedicato interamente al mondo della bicicletta.

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