Grecia, nuova finanziaria per 14 miliardi

Redazione
23/12/2010

Nuovi tagli di 14,4 miliardi del governo per risollevare la Grecia dalla crisi economica. Nella notte tra il 22 e...

Grecia, nuova finanziaria per 14 miliardi

Nuovi tagli di 14,4 miliardi del governo per risollevare la Grecia dalla crisi economica. Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, grazie ai 156 voti favorevoli del partito socialista (Pasok) contro i 142 dell’opposizione, il parlamento ha approvato la Finanziaria 2011 che non impone tagli diretti a salari e pensioni, ma nuove tasse e riduzioni della spesa, chieste dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale in cambio del salvataggio da 110 miliardi di euro.
Il giorno precedente migliaia di persone erano scese in piazza a manifestare per uno sciopero generale di 3 ore ed uno di 24 ore di tutti i trasporti pubblici.
OPPOSIZIONE IN PRIMA LINEA. Il Partito comunista (Kke) ha invitato i lavoratori a «una guerra» per «rovesciare il potere» e instaurare «un governo popolare», in modo da condurre il Paese fuori dalla crisi «rifiutandosi di ripagare il debito» a Ue-Fmi.
«Le misure dolorose sono dietro di noi» ha dichiarato il premier Giorgio Papandreou assicurando che la ripresa comincerà nel 2012 e che entro il 2013 il paese si libererà della supervisione internazionale.
L’obiettivo è portare nel 2014 il deficit sotto il 3% e attuare le riforme per risanare il paese. Per Aleka Papariga, leader del Kke, il terzo partito della Grecia che guida la protesta nelle piazze contro l’austerity, l’unica soluzione è invece «il rifiuto di ripagare il debito», che può fare solo «un governo del popolo e del lavoro».