Grecia, tagli alla spesa pubblica da 13, 5 mld

Redazione
21/08/2012

Riforme sempre più difficili per il premier greco Antonis Samaras. Soprattutto dopo che Berlino ha detto di volere Atene nell’euro,...

Grecia, tagli alla spesa pubblica da 13, 5 mld

Riforme sempre più difficili per il premier greco Antonis Samaras.
Soprattutto dopo che Berlino ha detto di volere Atene nell’euro, ma di non essere disposto a rivedere i paletti imposti dalla Troika in cambio del piano di aiuti da 230 milioni.
Il ministro degli esteri tedesco Westerwelle è stato infatti categorico il 20 agosto, dopo l’incontro con l’omologo greco Avramopoulos.
«Vogliamo che Atene resti  nell’euro, ma non è possibile dal punto di vista del governo tedesco un sostanziale ammorbidimento degli accordi presi».
SERVONO 13,5 MLD. Il governo greco ha approntato un nuovo pacchetto di tagli alla spesa pubblica pari a 13,5 miliardi di euro e non più per 11,5 miliardi come richiesto in un primo tempo dalla Troika per concedere ad Atene ulteriori aiuti economici.
Nel dettaglio Ue, Bce e Fmi dovrebbero sbloccare la nuova tranche di finanziamenti da 31 miliardi. La cifra servirebbe a pagare gli stipendi e le pensioni di settembre. 
Proprio le voci di bilancio che potrebbero subire ulteriori tagli.
Buona parte degli 13,5 miliardi infatti dovrebbero arrivare da una nuova sforbiciata alle pensioni, già decurtate del 20% dalle altre sei finanziarie varate dall’inizio della crisi. Una strada che potrebbe presto seguire anche la Spagna
Quelle sopra i 700 euro potrebbero vedere una diminuzione tra il 5 e il 15%. Una vera e propria corsa contro il tempo che la Grecia non può permettersi di perdere.
IN AUMENTO I DISOCCUPATI. La gravità della situazione è confermata dall’aumento del numero delle persone disoccupate e registrate presso gli uffici di collocamento, che è salito dell’1,59% tra giugno e luglio, secondo quanto risulta dai dati forniti dall’agenzia per il collocamento ellenica (Oaed).
Dalle cifre, risulta che in luglio gli iscritti nelle liste di collocamento erano in tutto 794.924 la maggioranza dei quali (il 58,5%) donne.
Il tasso più alto di disoccupazione si registra nella fascia di età fra i 34 e i 50 anni che rappresenta il 63,4% del totale dei disoccupati. Oltre il 18% dei disoccupati greci sono laureati.
RIFORME A METÀ. L’incontro tra la cancelliera Angela Merkel e Samaras è previsto il prossimo 24 agosto. Intanto anche l’agenzia internazionale Moody’s è intervenuta nel dibattito.  
«L’attuazione di riforme strutturali nei paesi periferici dell’area euro, Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna, ha migliorato, ma non completamente risolto gli squilibri esterni sviluppati da questi paesi prima della crisi». Per Moody’s «la correzione è solo completata a metà e potrebbe richiedere diversi anni».