Grexit, Merkel si nasconde

Redazione
24/08/2012

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato la propria volontà di salvare la Grecia, ma ha tenuto a ribadire la...

Grexit, Merkel si nasconde

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato la propria volontà di salvare la Grecia, ma ha tenuto a ribadire la necessità del rispetto degli impegni presi da Atene.
«La Grecia è parte dell’Eurozona e vorrei che rimanesse tale», ha esordito nel corso della conferenza stampa congiunta con il premier greco Antonis Samaras.
«Con Francois Hollande abbiamo lo stesso approccio sulla questione. Vogliamo entrambi che Atene resti nell’euro ma abbiamo anche detto che deve rispettare gli impegni», ha sottolineato la cancelliera, trovando immediati consensi da parte da parte di Samaras.
«CAMMINARE SULLE NOSTRE GAMBE». Secondo il primo ministro di Atene «il rapporto della Troika dirà che il nuovo governo greco può ottenere risultati, anche perché noi vogliamo camminare sulle nostre gambe».
Samaras ha confermato le dichiarazioni dei giorni scorsi: «Non vogliamo altri aiuti, ma solo tempo per respirare».
Il primo ministro greco ha però precisato: «Come si possono fare le privatizzazioni se un politico di rango, di qualsiasi Paese sia, dice alla stampa che la Grecia vuole andare indietro al tempo della dracma?».
«DOVEROSO AIUTARE LA GRECIA». La Merkel ha concluso sottolineando il «dovere», condiviso da tutti i membri del governo tedesco, di aiutare la Grecia, anche se a Berlino c’è molto scetticismo attorno alla possibilità di dare nuovi soldi ad Atene.

Fonti Ue: ora la Grecia è un attore che gioca bene le sue carte

Fonti comunitarie hanno dato questa lettura all’attuale scacchiere: la Grecia ha dato una nuova direzione alla gestione della crisi, che è apprezzata da Bruxelles e dai partner internazionali.
«C’è veramente un’altra dinamica», e Atene è diventata, hanno fatto notare le fonti, un «attore che gioca bene le sue carte per ripristinare la fiducia nel Paese», finora il problema principale al di là della difficile situazione economica.
BARROSO DA SAMARAS. Una direzione, questa, auspicata dal presidente della Commissione Ue José Barroso, che non a caso ha accettato a fine luglio l’invito ad andare da Samaras.
In queste settimane sono stati costanti i contatti tra i due, così come le telefonate tra Barroso e gli altri leader europei.
INCONTRI BILATERALI POSITIVI. E anche la girandola di incontri bilaterali tra Roma, Madrid, Berlino e Parigi è vista di buon occhio da Bruxelles.
«È positivo che si parlino e che siano pronti ad agire se necessario, è sicuramente meglio che vertici Ue mensili straordinari».
Anche perché, al di là di Grecia e Spagna, molti sono i dossier sul tavolo, tra cui il futuro dell’Unione monetaria e l’Unione bancaria.
ATENE, RISERVE DI LIQUIDITÀ FINO A OTTOBRE. Intanto in Grecia, il giornale Kathimerini ha scritto che secondo le ultime proiezioni del ministero delle Finanze le riserve di liquidità della Grecia sono destinate a durare almeno fino alla metà di ottobre.
Questa sarebbe la ragione per la quale il Samaras ha ammesso in una recente intervista che se la prossima tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro non verrà concessa, il Paese potrebbe avere problemi di liquidità.
Il rapporto della Troika dal quale dipendono gli aiuti è atteso per l’inizio di ottobre.