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Grillo pronta a dimettersi in caso di tagli alla Sanità

Grillo pronta a dimettersi in caso di tagli alla Sanità

La ministra, che potrebbe essere coinvolta in un rimpasto di governo, ha detto che non intende partecipare «all’ennesima mannaia sulla sanità pubblica».

07 Giugno 2019 17.43

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La ministra della Salute, Giulia Grillo, è pronta a dimettersi nel caso in cui il governo dovesse ipotizzare tagli alla sanità con la prossima legge di bilancio. «Io non parteciperò all’ennesima mannaia sulla sanità pubblica», ha detto infatti l’esponente del M5s a margine di un evento a Roma. E sulle voci che la vorrebbero in uscita in quanto coinvolta in un ormai prossimo rimpasto di governo, Grillo ha precisato: «Sulla questione dei tagli sicuramente sì. Questo lo posso dire con certezza».

L’ATTACCO AL MINISTERO DELL’ECONOMIA

La ministra ha poi attaccato il collega di governo Giovanni Tria: «Se non si taglia sulla sanità su cos’altro? Questo lo dovete chiedere al ministro dell’Economia. Sulla sanità più di quello che si è tagliato non è possibile. L’incremento che è stato previsto nella scorsa legge di bilancio è il minimo sindacale per tenerla in piedi. Ricordo che ancora dobbiamo rinnovare il contratto degli operatori. Se cominciamo a tagliare tutto, i soldi per fare le cose dove li troviamo? I soldi per comprare i farmaci dove li troviamo? Spendiamo molto meno di altri Paesi, quindi non possiamo ridurre ancora di più questa spesa».

TONINELLI E GRILLO VERSO L’USCITA?

Ufficialmente Lega e M5s non vogliono parlare di rimpasto, ma alcune sostituzioni nella squadra dell’esecutivo sembrano sempre più probabili dopo l’esito delle elezioni europee. I nomi più citati sono quelli del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e poi proprio quello della ministra Grillo. I pentastellati sarebbero invece determinati a “resistere” su altre due caselle finite nel mirino del Carroccio: Difesa e Ambiente. Mentre sempre alla Lega dovrebbe spettare la scelta del successore di Paolo Savona agli Affari europei e l’indicazione del componente italiano nella prossima Commissione europea.

IL PD SI SCHIERA CONTRO QUALUNQUE IPOTESI DI TAGLI ALLA SANITÀ

«Assistiamo sempre più preoccupati all’indecoroso scaricabarile in atto tra la ministra Grillo e il ministero dell’Economia sui fondi destinati alla sanità pubblica», ha commentato il Partito democratico. «Si parla di possibili nuovi tagli alla sanità e una parte cerca di addossare la responsabilità all’altra. Ma il Servizio sanitario nazionale è troppo importante per essere coinvolto nei giochi di potere di un governo incapace di programmare e difendere i servizi essenziali per i cittadini. Il prezzo della propaganda e delle promesse irrealizzabili del governo rischia di essere pagato dai cittadini più deboli e questo è inaccettabile. Da parte nostra difenderemo sempre il modello della sanità pubblica e faremo le barricate per opporci a eventuali tagli che metterebbero a repentaglio il diritto fondamentale alla salute e alla cura».

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Commenti: 1

  1. la sanità ha già dato , basta, dobbiamo morire per fare tornare i conti? ho una figlia disabile con gravi limitazioni e complicazioni , mi hanno dato appuntamento per una visita gastroenterologica l’11 Febbraio 2020, questo nel più grande ospedale Piemontese , dovrò portarla in privato …..,,non so ancora dove andare per farle fare una coloscopia di controllo per familiarità oncologica, vergognoso come vengono trattati pazienti sia bambini che adulti o pseudo-adulti quando hanno gravissime disabilità, come vengono sfruttati medici e infermieri e come molti di loro ormai demotivati badano più ai costi che al bene dei pazienti , non forse per volontà loro ma delle varie direzioni sanitarie o regionali, un Paese che muore in tutti i sensi .che dolore e che tristezza

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