Grillo: «Per la Fornero chiamate la neuro»

Redazione
24/08/2012

Elsa Fornero è tornata dalle vacanze, ha fatto in tempo a rilasciare le sue dichiarazioni sull’eccessivo carico fiscale sulle buste...

Grillo: «Per la Fornero chiamate la neuro»

Elsa Fornero è tornata dalle vacanze, ha fatto in tempo a rilasciare le sue dichiarazioni sull’eccessivo carico fiscale sulle buste paga, e subito sono arrivate le frecciate di Beppe Grillo.
«La principessa sul pisello, alias Frignero, ha detto che ‘la tassazione sul lavoro è troppo alta’. Lo ha detto con la leggerezza della Vispa Teresa».
Il comico ligure ha commentato così, in un breve intervento sul suo blog, le parole del ministro del Lavoro.
«DEL CUNEO SE NE FREGANO». «A Rimini, ai ciellini orfani di Don Verzé, ma non ancora di Forminchioni, ha proclamato che ridurrà il cuneo fiscale. La platea commossa ha applaudito a lungo sia lei che il caravanserraglio di nobilastri della Repubblica che del cuneo fiscale, grazie ai loro redditi e proprietà, se ne sbattono altamente. La vispa Fornero ha poi chiuso con una frase ad effetto: ‘La crescita si fonda sul pieno riconoscimento del merito, non sulle parentele’. Brava, giusto, bene, bis! e poi chiamate la neurodeliri, c’è una che si crede un ministro», ha concluso Grillo.
CONTRO IL GOVERNO. Un attacco, quello di Grillo, che poi si è esteso anche al governo nel suo insieme: «L’estate sta finendo insieme al caldo torrido. Le balle governative invece resistono», ha scritto il comico tornando a criticare la politica economica del governo Monti.
«Un tempo c’era più pudore. Se il Governo ti massacrava di tasse, non ti veniva a spiegare che erano troppo alte, come se lui non ne fosse la causa. Se faceva chiudere o fuggire le imprese all’estero non ti prendeva per il culo con l’apertura dell’azienda con un euro. E dopo che l’ho aperta con un euro che ci faccio? Incomincio a pagare le tasse per lo studio di settore cui appartengo? Ci invito gli amici per una partita a carte?».
PROMESSE MANCATE. Accuse anche sulle promesse poi smentite: «L’Irpef a Ferragosto è scesa, ma il giorno dopo è rimasta dov’era: nel punto più alto d’Europa, ma a Ferragosto ogni scherzo del governo vale. Alla Frignero, a Rigor Montis e all’ovetto kinder Passera non manca il senso del macabro, dell’umorismo nero, da novella Santa Inquisizione.
Poi la minaccia: «Balla su balla, tassa su tassa, taglio su taglio, l’Italia è allo stremo, inferocita e disillusa, come un lupo affamato tenuto alla catena. L’italiano finora ha digerito tutto, anche questo governo di pseudo tecnici, ma non può essere schernito a lungo mentre precipita nella miseria».