Guerra israelo-palestinese, Hamas rifiuta un’altra tregua temporanea

Redazione
30/12/2023

Smentite le affermazioni di mediatori del Qatar, secondo cui l’organizzazione islamista sarebbe stata pronta a riprendere i colloqui per il rilascio degli ostaggi. L’esercito di Tel Aviv: «Feroci battaglie a Gaza, decine di terroristi uccisi». Nella Striscia oltre 2,3 milioni di sfollati. Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente.

Guerra israelo-palestinese, Hamas rifiuta un’altra tregua temporanea

Non ci sono stati colloqui relativi a un accordo sugli ostaggi in cambio di un’altra tregua temporanea. Lo ha detto ad Al Jazeera Osama Hamdan, esponente di Hamas in Libano. L’organizzazione palestinese, ha spiegato, ha informato i mediatori che la priorità del gruppo riguarda un cessate il fuoco permanente e che al momento non si parla di rilasciare ostaggi prima che i combattimenti cessino. Smentito dunque quanto riportato da Walla: il quotidiano israeliano, citando mediatori del Qatar, aveva scritto che Hamas «ha accettato in linea di principio di trattare sul rilascio di circa 40 persone detenute a Gaza in cambio di una tregua di almeno una settimana».

Guerra israelo-palestinese, Hamas rifiuta un'altra tregua temporanea. Gli aggiornamenti sul conflitto in Medio Oriente.
Colonna di fumo dopo un’esplosione a Khan Yunis (Getty Images).

L’esercito israeliano: «A Gaza feroci battaglie, sono decine i terroristi di Hamas uccisi»

«Sono decine i terroristi di Hamas che le forze armate israeliane hanno ucciso nelle ultime ore nella Striscia di Gaza, dove continuano a svolgersi feroci battaglie». Lo riporta il profilo Telegram della Difesa di Tel Aviv. «Le forze aeree, coordinate dalle truppe a terra, stanno colpendo le cellule terroristiche e le infrastrutture; la Marina israeliana sta supportando le truppe di terra con assistenza di fuoco dal mare».

Nella Striscia di Gaza 2,3 milioni di persone costrette ad abbandonare la propria casa

Sono oltre 21 mila i palestinesi morti nella Striscia dal 7 ottobre. Decine di migliaia di sfollati ammassati nelle tendopoli allestite nella città di Rafah, all’estremità meridionale di Gaza. Secondo il Ministero della Sanità di Hamas, la guerra in corso ha costretto 2,3 milioni di persone ad abbandonare la propria casa.

Il Sudafrica avvia una causa contro Israele per atti di genocidio

Il Ministero degli Esteri palestinese ha accolto con favore la decisione del Sudafrica di avviare una causa presso la Corte Internazionale di Giustizia in cui accusa Israele di genocidio a Gaza: «La politica, gli atti e le omissioni dichiarate da Israele hanno carattere genocida, sono commessi con l’intento specifico richiesto di distruggere il popolo palestinese sotto l’occupazione coloniale e il regime di apartheid in violazione dei suoi obblighi ai sensi della Convenzione sul genocidio. Sono necessari interventi e azioni urgenti per proteggere e prevenire ulteriori danni al popolo palestinese. La Corte deve agire immediatamente per proteggere il popolo palestinese e invitare Israele, la potenza occupante, a fermare il suo attacco contro il popolo palestinese, al fine di garantire una soluzione legale obiettiva».

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Camion di aiuti umanitari a Kerem Shalom (Getty Images).

Onu: «Il volume degli aiuti rimane tristemente inadeguato»

Ottantuno camion di aiuti umanitari sono entrati nella giornata del 29 dicembre nella Striscia di Gaza attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom e quello egiziano di Rafah. Lo riferisce l’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) dell’Onu, sottolineando che «il volume degli aiuti rimane tristemente inadeguato».