Siria, oltre 150 mila civili in fuga dalla regione di Idlib

Secondo l'Onu migliaia di persone stanno fuggendo dalla regione nel Nord-Est del Paese in seguito alla nuova offensiva di Damasco e ai raid aerei dell'aviazione russa.

08 Maggio 2019 07.44
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Sono più di 150 mila i civili siriani in fuga dall'offensiva russa e governativa nel nord-est della Siria: lo riferisce l'Onu in un comunicato diffuso l'8 maggio e in cui si denunciano gli intensi raid aerei su ospedali e altre infrastrutture civili della regione fuori dal controllo di Damasco.

«La protezione dei civili rimane la preoccupazione maggiore», si afferma nel comunicato dell'Ufficio Onu per il coordinamento umanitario (Ocha). Il testo afferma che tra il 29 aprile al 5 maggio più di 150 mila civili sono fuggiti dalle zone dei bombardamenti in cerca di riparo nella regione di Idlib, sotto controllo indiretto turco. I raid russi e governativi hanno colpito circa 50 località, prendendo di mira almeno dieci edifici scolastici e danneggiando ospedali e strutture sanitarie che servivano circa 100 mila persone. Ocha afferma che tra il 28 aprile e il 6 maggio circa 80 civili sono stati uccisi nei bombardamenti aerei di Mosca e Damasco nella regione di Idlib.

MOSCA PROSEGUE L'OFFENSIVA

Il 7 maggio le forze armate russe avevano comunicato di aver distrutto con la propria aviazione e col sostegno dell'artiglieria siriana le postazioni dei miliziani della zona di Idlib da cui erano partiti i razzi contro la base aerea russa di Hmeimim, in Siria. Secondo il ministero della Difesa russo, «le postazioni di fuoco dei sistemi lanciamissili multipli dei terroristi che hanno sparato dalla zona del centro abitato di Zaviah, che si trova all'interno della zona di de-escalation di Idlib, sono state immediatamente individuate e distrutte dall'aviazione delle forze aerospaziali russe e dall'artiglieria delle truppe governative siriane».

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