Acqui Terme cosa vedere

La città fondata sulle acque sorge attorno alle sorgenti termali: questi sono quelli che si possono considerare i must da vedere in città.

01 Febbraio 2019 15.15
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La città fondata sulle acque sorge tuttoggi attorno alle sorgenti termali; vanta un fiorente passato romano e un centro storico che sa ancora di medioevo, fino ai più recenti quartieri ottocenteschi.

Questi sono quelli che si possono considerare i must da vedere in città.

La Bollente

La splendida fontana, che sorge nel borgo medievale della Pisterna, venne costruita sul finire dell'ottocento dalla penna dell'architetto Giovanni Ceruti. Si presenta come un tempietto-edicola che domina l'omonima piazza.

La fontana è solo l'ultima delle tante che si sono susseguite nel tempo, la più antica risale addirittura alla prima epoca romana.

L'acqua sgorga a 74,5 gradi e se giungerete da Via Saracco nei mesi invernali, vedrete un caratteristico innalzarsi di fumo dai tombini che costellano la via fino ad arrivare alla fonte. 

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L'acquedotto romano

Oltre il fiume Bormida, sorge l'acquedotto romano, uno dei simboli di Acqui, tanto da essere riprodotto su affreschi, dipinti e stampe fin dal XVI secolo. A simbolo monumentale del passato che non tramonta.

Nonostante siano conservati pochi archi dell'impianto sopraelevato, è comunque l'acquedotto romano maggiormente integro del Nord Italia.

L'impianto superiore ai 10 km di lunghezza, portava l'acqua alla città romana dalla vicina Valle Erro e correva quasi sempre sottoterra concludendo in elevato solo la porzione finale che doveva superare la Bormida e consegnare l'acqua in città.

Oggi sono visibili le ultime arcate e altri resti nella vicina Regione Marchiolli, sotto la statale per Sassello, in un parco nei pressi del fiume.

Il castello dei Paleologi

Posto sulla collina che domina la città, è oggi sede del Civico Museo Archeologico e del Museo dell'Incisione, oltre a ospitare il Birdgarden nel parco lungo le mura. La sua sicura presenza, come fortilizio a protezione dei Vescovi, è datata agli anni attorno all'anno 1000.

L'impianto attuale è molto più recente e deriva in parte dalle trasformazioni volute da Guglielmo VII Paleologo nel '400, in parte alla ricostruzione compiuta nel 1668 dopoché il castello era caduto sotto le mine spagnole. Preso nuovamente dai francesi pochi anni dopo, terminò la sua funzione difensiva nel 1787, quando il governo sabaudo lo destinò a diventare carcere cittadino.

Dal 1967 ospita i Musei Civici di Acqui Terme, ma la struttura è tornata agli antichi splendori, grazie ai recenti restauri finiti nel 2001. Inoltre, dal 2014, alla fine di altri lavori di risistemazione degli interni è divenuto possibile visitare saltuariamente i magazzini del Museo.

La Basilica dell'Addolorata già chiesa di San Pietro

Fondazione molto antica, si presume almeno del V secolo d.C. fu sede dei primi vescovi cittadini. Questa antichità è percebile anche compiendo i pochi passi che servono per scendere, non salire, la scalinata d'accesso alla chiesa.

Scendere le scale diviene un ripercorre il tempo a ritroso, a quando il piano di campagna era più basso rispetto a quello attuale.

Divenuta Commenda nel corso del '400, nel 1718 al suo interno venne costruita la Chiesa dell'Addolorata in forma barocca, magazzino durante gli anni dell'occupazione napoleonica. Ha recuperato uno stile austero con il lavori del 1920.

La cattedrale, NS dell'Assunta

Consacrata dal Vescovo Guido nel 1067, i suoi cantieri continueranno fino a tutto il '400, quando si conclusero lo spendido chiostro dei canonici, il campanile e il portale marmoreo.

Una nuova facciata fu costruita nel '600 e altri interventi successivi trasformarono completamente gli interni. Tracce dell'origine romanica è ancora visibile in alcuni absidi, mentre il resto della chiesa ha accumulato diversi stili negli ultimi secoli, ma sempre offerti sotto forma di atti devozionali dei fedeli.

La piscina romana

Situata in corso Bagni, si trova al di sotto degli eleganti quartieri porticati, aventi come centro Piazza Italia, costruiti tra fine ottocento e inizio novecento.

Parte, in origine, di un più ampio complesso termale, se scenderete nella piccola sala espositiva vedreti i resti di un tepidarium, la piscina dell'acqua tiepida e di due probabili laconica, ovvero le "saune" dei romani.

Tra i resti visibili vedrete le tessere dei mosaici parietali di vetro e dei frammenti di lastre di marmi bianchi e colorati che provenivano da tutto l'Impero, a testimoniare la grandezza di Roma.

Le terme Oltre la Bormida, Stabilimento Regina

L'impianto di queste terme risale almeno al Tardo Medioevo, ma con edifici nuovi e moderni sono tutt'oggi in funzione, grazie alle sempre attive sorgenti locali.

Insomma, quale luogo migliore per chiudere una giornata di visita nella città fondata sulle acque.

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