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Biografia di Adolf Hitler

Biografia di Adolf Hitler

Adolf Hitler nasce nella piccola cittadina austriaca di Braunau am Inn nel 1889 e negli anni scolastici risulta un allievo particolarmente problematico: fatica ad integrarsi, a studiare e ad avere un rapporto normale con studenti e professori, e per questo abbandona gli studi. Si trasfe…

05 Novembre 2013 17.46

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Adolf Hitler nasce nella piccola cittadina austriaca di Braunau am Inn nel 1889 e negli anni scolastici risulta un allievo particolarmente problematico: fatica ad integrarsi, a studiare e ad avere un rapporto normale con studenti e professori, e per questo abbandona gli studi. Si trasferisce allora a Vienna, nel tentativo di entrare all’Accademia di Belle Arti, spinto da una certa passione per l’arte (testimoniata da numerosi quadri da lui stesso dipinti). L’Accademia però lo respinge per ben due anni consecutivi, generando in lui notevole frustrazione, situazione che lo induce a sviluppare il suo ossessivo antisemitismo.

Nel 1913 decide di partire per Monaco e il primo agosto 1914, con la dichiarazione di guerra, è impaziente di partecipare all'”impresa”. Scoppiata quindi la prima guerra mondiale si distingue sul campo guadagnandosi numerosi riconoscimenti militari, tutto sommato inutili vista la sconfitta della Germania alla fine del conflitto.

Successivamente inizia la sua attività politica vera a propria e nel 1920 fonda il Partito Nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP). Gli esordi sono burrascosi, tanto che in seguito alle sue attività di agitatore viene arrestato. Durante la prigionia scrive il “Mein Kampf“, il celeberrimo manifesto della sua ideologia, infarcita di nazionalismo, razzismo, convinzioni circa la superiorità di una presunta “razza ariana”, odio contro ebrei, marxisti e liberali. Scarcerato dopo soli 9 mesi, torna alla guida del NSDAP.

La grande crisi economica del 1929 permette a Hitler e al suo movimento di far leva sul malcontento di alcune frange della popolazione esasperate da disoccupazione e tensioni sociali e, alle elezioni del 1930, il suo partito guadagna oltre un centinaio di seggi in parlamento.

Inizia ufficialmente l’ascesa del Nazismo, dalla tristemente nota “notte dei lunghi coltelli” del 1934 all’acquisizione del potere assoluto da parte del Fuhrer, che nel 1935 inizia ad applicare le leggi razziali con l’ausilio di SS e Gestapo.

I fatti durante la seconda guerra mondiale sono noti a tutti, e nel 1945 Hitler, sconfitto e assediato dagli Alleati, si suicida dopo aver sposato la sua amante, Eva Braun (suicida anch’essa insieme a lui), e redatto le sue ultime volontà.

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