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Che cosa sono BTP a 30 anni

Che cosa sono BTP a 30 anni

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) si caratterizzano per avere un differente termine di scadenza, che può essere medio oppure lungo, a seconda che siano a 3, 5, 7 e 10 anni oppure 15 e 30 anni. Durante questo periodo, in cui l’obbligazione mantiene la sua validità, l’investitore riceve…

21 Novembre 2015 19.53

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I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) si caratterizzano per avere un differente termine di scadenza, che può essere medio oppure lungo, a seconda che siano a 3, 5, 7 e 10 anni oppure 15 e 30 anni. Durante questo periodo, in cui l’obbligazione mantiene la sua validità, l’investitore riceve un costante flusso cedolare e, quando scade il titolo, una somma equivalente al suo valore nominale. È per questo che i BTP si differenziano dai BOT, in cui il profitto risulta dalla differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di acquisto. Il profitto che l’investitore ottiene dalle cedole è in genere di importo fisso e avviene ogni semestre: infatti il tasso d’interesse che determina le cedole è fissato al momento dell’emissione del BTP. Di conseguenza, genera per tutta la sua vita cedole di ammontare costante.

L’emissione di questi titoli avviene per asta, in media una volta al mese, senza che venga fissato un prezzo base: il loro valore nominale minimo, infatti, è di 1000 euro. Quindi un investitore può sottoscrivere BTP per questa cifra o per un suo multiplo. Infine, si deve ricordare che i BTP a 15 e a 30 anni sono i più rischiosi, perché proprio in base alle regole del mercato il prezzo del titolo è tanto più volatile quante è più lunga la vita del titolo stesso.

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