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Che cos’è l’orologio biologico

Che cos’è l’orologio biologico

L’orologio biologico è una sorta di “orologio” interno all’organismo in grado di sincronizzarsi con il ciclo naturale dell’alternanza giorno-notte o mediante stimoli naturali come la temperatura ambientale o in base a stimoli “sociali” come determinate abitudini (per esempio, mangiare s…

13 Dicembre 2013 21.39

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L’orologio biologico è una sorta di “orologio” interno all’organismo in grado di sincronizzarsi con il ciclo naturale dell’alternanza giorno-notte o mediante stimoli naturali come la temperatura ambientale o in base a stimoli “sociali” come determinate abitudini (per esempio, mangiare sempre alla stessa ora). In media l’orologio biologico tende ad assestarsi sulle 24 ore: 36 ore per il ciclo sonno-veglia, 25 ore per il ciclo di variazione della temperatura corporea. Questa alternanza si definisce in cronobiologia con l’espressione “Ritmo circadiano”, coniato da Franz Halberg e derivante dal latino “circa diem” e che significa “quasi un giorno”. Il primo, però, a intuire che i ritmi circadiani fossero di origine endogena, cioè mossi da bisogni primari interni all’organismo, fu lo scienziato francese Jean-Jacques d’Ortous de Marain osservando i movimenti delle piante in stanze al buio.

Esperimenti svolti, invece, sugli esseri umani hanno dimostrato che se un soggetto viene lasciato libero di seguire il proprio orologio biologico, senza essere “influenzato” da stimoli ambientali e sociali esterni, migliora notevolmente il proprio stato di benessere, si sente più appagato, in salute, pieno di energie. Il suggerimento di seguire il proprio orologio biologico è sempre più frequentemente applicato nelle diete “cicliche”, ma scientificamente non sembra vi sia alcuna correlazione tra il dimagrimento e l’osservanza del proprio “orologio biologico”.

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