Redazione

Cicloni tropicali e cicloni extratropicali

Cicloni tropicali e cicloni extratropicali

Il ciclone è un “vortice” di aria umida, con un diametro variante, che ruota intorno al centro di un sistema di bassa pressione. I venti al suo interno soffiano in senso antiorario nell’emisfero boreale e in senso orario nell’emisfero australe – in base alla rotazione terrestre e alla f…

23 Novembre 2013 14.47

Like me!

Il ciclone è un “vortice” di aria umida, con un diametro variante, che ruota intorno al centro di un sistema di bassa pressione. I venti al suo interno soffiano in senso antiorario nell’emisfero boreale e in senso orario nell’emisfero australe – in base alla rotazione terrestre e alla forza di Coriolis -. I cicloni che hanno origine sopra gli oceani tropicali – quando l’acqua supera la temperatura di 28 gradi – prendono appunto il nome di cicloni tropicali. Le tempesta inizia dove l’aria converge e innalzandosi – si raffredda – libera rilevanti quantità di calore che muteranno poi in energia meccanica.

I ciclonipossono possedere un’energia molto violenta, capace di distruggere e inghiottire qualsiasi ostacolo incontrino, strutture e intere città. I cicloni tropicali – definiti tifoni nei mari della Cina – rientrano nella classifica dei sistemi meteorologiciinsieme a:

 

  • tornados;
  • temporali;
  • tempeste di sabbia e di polvere.

I cicloni tropicali a sua volta si distinguono da quelli extratropicali,in base a come si originano e dove si collocano; quest’ultimi definiti anche cicloni delle medie ed alte altitudini (tra i 30° e i 60° di latitudine dell’equatore)si generanoin seno alle correnti occidentali. Questo tipo di cicloni sono anche detti baroclini – distinti dai cicloni tropicali, detti barotropici – per via del fatto che si trovano nelle latitudini medie e polari, dove si riscontra una particolare instabilità atmosferica.

L’instabilità baroclina è un concetto importante per quanto riguarda l’atmosfera terrestre e gli oceani, e si riferisce, appunto, alla variabilità del tempo meteorologico. Questa instabilità è il fattore rilevante per il generarsi dei cicloni e degli anticicloni, e i cicloni extratropicali rappresentano proprio la tipica manifestazione dell’instabilità baroclina.

A differenza dei cicloni tropicali, queste perturbazioni nascono nella zona di separazione tra l’aria fredda polare e l’aria calda tropicale – le due correnti si muovono verso la stessa direzione, ma con verso opposto -. I cicloni extratropicali sono caratterizzati da venti irregolari che possono raggiungere persino i 90° di angolazione. Possono generarsi diverse masse d’aria:

 

  • masse d’aria artiche;
  • masse d’aria polari;
  • masse d’aria tropicali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *