Nicolò Donati

Come concentrarsi nello studio

Come concentrarsi nello studio

Ecco alcune regole utili per non perdere la concentrazione quando si deve studiare

27 Dicembre 2018 16.44

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Problema ineludibile di ogni studente e studioso: come riuscire a fare il vuoto dentro di sè e sedersi su quella sedia, a quella scrivania cominciando a macinare pagine, una dopo l'altra, senza fermarsi, se non per brevi pause per rielaborare quanto appena appreso.

Ognuno facilmente ha una una sua ricetta, a ognuno facilmente può capitare di fallire talvolta nonostante l'impegno profuso, a ognuno capiterà una giornata in cui non c'è verso che tenga che riesca a mandare giù quella dannate pagine.

Tuttavia è chiaro che, capacità mentali a parte, possiamo provare a evitare comportamenti che ci inducono a perdere concentrazione.

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Regola n.1

Staccare i dati del cellulare. Lo studio, come molti altri lavori, implica concentrazione su ciò che si sta facendo: avere un cellulare che vibra ogni minuto, o anche solo ogni 10 minuti, non solo ti ruba il tempo che impieghi a leggere o rispondere, ma per giunta interrompe il flusso di pensieri, rendendo assai più difficile sia andare avanti, che memorizzare quanto si stava facendo prima dell'interruzione.

Regola n.2

Datti delle scadenze. Programma il tempo che hai a disposizione, prova a porti degli obiettivi intermedi per non sentirti sommerso dalla mole di lavoro e per riuscire a calcolare in quanto impiegherai a portare a termine il lavoro.

Regola n.3

Lucidità mentale. Capiteranno i giorni in cui sei lucido e fili come un treno e altri in cui le nebbie si addensano sulla tua testa come su Pavia in Inverno.

In caso di nebbia esci, respira, vai a correre, ossigena il cervello e non perderti in pause falsamente distensive dietro a televisione, internet, cellulare. Mens sana in corpore sano. Più ossigeni il cervello, più lui funziona.

Regola n.4

Comprensione di sè stessi. Capisci il tuo momento; a volte riuscirai a trovare la concentrazione di un monaco in mezzo alla folla e al chiasso, altre anche solo il tamburrelamento della matita sul banco da parte del vicino, basterà a renderti matto per la tua esigenza di silenzio e lì la quiete sarà d'oro.

Capisci cosa ti serve, anche, in base al tipo di studio che stai svolgendo in quel momento.

Regola n.5

Trovati un compagno di merende, se puoi. Avere qualcuno con cui fronteggiare il lavoro spalla a spalla può essere fondamentale; sempre che quel qualcuno sia d'aiuto a tenerti sui libri e non a portarti al bancone del pub più vicino.

In conclusione, non esiste una regola universale per imparare a concentrarsi, bensì tanti piccoli consigli, sempre piuttosto ragionevoli, e che possono aiutare a volte sì e altre meno, perché la capacità di concentrazione dipende innanzitutto dalla vostra forza di volontà.

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