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Come cucinare funghi chiodini

Come cucinare funghi chiodini

I funghi chiodini sono caratteristici per la loro forma slanciata e la cappella a forma di chiodo (da cui il nome), crescono sui ceppi delle piante ad alto fusto nei boschi. Il gambo del chiodino è duro e fibroso, per questo motivo la parte commestibile è la cappella e la parte superior…

13 Dicembre 2013 21.43

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I funghi chiodini sono caratteristici per la loro forma slanciata e la cappella a forma di chiodo (da cui il nome), crescono sui ceppi delle piante ad alto fusto nei boschi. Il gambo del chiodino è duro e fibroso, per questo motivo la parte commestibile è la cappella e la parte superiore del gambo. Il chiodino contiene una sostanza tossica che ne impedisce il consumo a crudo, pertanto vanno sempre consumati cotti e lasciati bollire almeno per 15 minuti. I chiodini non devono essere surgelati crudi perché altrimenti la sostanza tossica si stabilizza e i funghi restano tossici anche cotti. I chiodini hanno solo 15 chilocalorie per 100 grammi sono composti per il 90% da acqua.

Esistono numerose ricette gustose con i chiodini e si possono preparare in modi diversi dall’antipasto al secondo:

  • Antipasto: crostone ai chiodini trifolati;
  • Primo piatto: le eliche “seurat” o risotto montano ai funghi chiodini;
  • Secondo piatto: bue con peperoni e chiodini (ricetta ungherese);
  • Secondo Piatto: pollo ripieno ai funghi chiodini;
  • Contorno: fogliette di asparagi e funghi in salsa cremosa.

Ricordate che se raccogliete dei funghi nei boschi, rivolgetevi alla ASL di competenza per farli esaminare da un esperto, perché i chiodini si possono confondere con dei “falsi chiodini” che seppur non sono velenosi, provocano dei gravi disturbi intestinali se cotti.

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