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Come scegliere le piante per un giardino zen

Come scegliere le piante per un giardino zen

Il giardino zen è una forma di arte che comunica emozioni. La scelta delle piante e la loro disposizione non è casuale, bisogna conoscere la cultura giapponese.Il Giappone è una terra emblematica dalla quale provengono molte forme d’arte. L’espressione “giardino zen” potrebbe sembrare c…

24 Luglio 2016 07.15

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Il giardino zen è una forma di arte che comunica emozioni. La scelta delle piante e la loro disposizione non è casuale, bisogna conoscere la cultura giapponese.

Il Giappone è una terra emblematica dalla quale provengono molte forme d’arte. L’espressione “giardino zen” potrebbe sembrare contraddittoria se interpretata nei termini occidentali. Quando si parla di giardino si è abituati a pensare a spazi verdi con alberi e fiori e forme vegetali rigogliose. Il giardino zen, invece, fa un uso molto parsimonioso delle piante e sempre selezionate con criteri e significati simbolici. Ben integrate nel “progetto” o percorso spirituale da costruire in un ambiente dove prevalgono le rocce, la sabbia e l’acqua. La scelta di aggiungere delle piante non può precludere dalle caratteristiche climatiche del luogo in cui si vuole allestire un giardino zen.

Scegliere le piante di un giardino zen

Nella scelta delle piante per giardino zen, non si devono accostare piante che crescono a quote e habitat diversi tra loro. All’ingresso del giardino si collocano simbolicamente piante a carattere “maschile”, come il Tasso o il Pino i cui rami formano una sorta di arco o ponte, attraverso il quale il visitatore accede al giardino. È simbolo di buon auspicio. Le piante a carattere maschile si collocano generalmente in modo isolato lungo i margini del giardino o singolarmente presso gruppi di rocce singole. L’unica pianta a foglia caduca che si può porre in prossimità dell’abitazione è l’Acer Palmatum, una varietà giapponese che in autunno perde tutte le foglie e simboleggia la caducità dell’essere umano.

Tra le piante sempreverdi da collocare in un giardino zen si consigliano il pino (anche bonsai), il ginepro, la fatsia japonica che in autunno produce bacche e infiorescenze ornamentali, il cedro, l’hinoki (una conifera per bonsai), il lithocarpus (simile alla quercia).

Tra le poche piante da fiore ammesse in un giardino zen ci sono le azalee e il ciliegio, con i loro fiori delicati e dai colori tenui, rappresentano il “femminile” e simboleggiano la rinascita, la vita e lo sviluppo continuo. Elementi vegetali che entrano in armonia con il progetto di un giardino zen sono anche i bambù, sostituibili con la comune canna (Arundo donax) più facile da reperire sul territorio italiano, i muschi e i licheni da porre in prossimità di eventuali laghetti o in zone d’ombra poiché richiedono costante umidità. Il muschio simboleggia la vastità dei prati e la purezza.

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