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Quali sono i tagli poveri della carne

Quali sono i tagli poveri della carne

La crisi economica sta cambiando parecchio le abitudini alimentari degli italiani. Secondo le ultime stime della Coldiretti, in un momento come questo in cui i soldi scarseggiano, crollano i consumi di carne e si verifica un ritorno ai “tagli poveri”.Ci sono tagli minori di carne che po…

01 Dicembre 2013 09.42

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La crisi economica sta cambiando parecchio le abitudini alimentari degli italiani. Secondo le ultime stime della Coldiretti, in un momento come questo in cui i soldi scarseggiano, crollano i consumi di carne e si verifica un ritorno ai “tagli poveri”.

Ci sono tagli minori di carne che possono essere utilizzati per buonissime ricette in cucina: non esiste solo la costosissima fiorentina! I tagli poveri del bovino sono: il collo, la punta di petto (ottima per preparare brodi e arrosti), il campanello, garetto (detto anche muscolo, indicato per preparare stufati e ossobuchi).

Per quanto riguarda il maiale, invece, la cotenna viene spesso utilizzata per dare sapore a minestre e sughi, ma è ottima anche come bistecca. Le costine sono saporite, e sono particolarmente buone se cotte alla griglia.

Del pollo sono parecchio utilizzati anche i tagli poveri come le ali, il collo e le zampe, che sono impiegati per preparare i brodi. Anche le frattaglie del pollo, costituite da cuore, fegato e stomaco, sono adoperate per preparare gustose ricette tipiche in tutta Italia.

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