Quando si festeggia San Raffaele

In origine San Raffaele era festeggiato il 24 ottobre, poi è stato anticipato al 29 settembre

15 Ottobre 2018 07.00
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I devoti, e tutti coloro che si chiamano Raffaele o Raffaella, hanno sempre festeggiato il proprio onomastico o reso onore al santo nella giornata del 24 ottobre.

Nel tempo la celebrazione è stata anticipata al 29 settembre riunendo tre figure cardine della religione cattolica: gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele.

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San Raffaele il soccorritore

La figura di San Raffaele è legata iconograficamente al “soccorritore”. La sua storia narra di un pescatore che si prende cura dell’anziano Tobia, guarendolo dalla cecità, e di suo figlio Tobiolo accompagnandolo nella scelta di una sposa con cui convolare felicemente a nozze.

Al santo, il cui nome significa “colui che guarisce”, è stata attribuita la protezione dei farmacisti, degli oculisti e dei medici. È anche l’angelo a cui gli sposi possono rivolgersi per benedire la propria unione.

La città di Napoli è molto devota a San Raffaele e si ricorda l’usanza di invitare le donne che hanno difficoltà ad avere figli a “baciare il pesce del santo”. Un doppio senso malizioso che rispecchia l’umorismo tipicamente campano e che fa riferimento all’iconografia del santo con in mano una cesta contenente un pesce, simbolo di fecondità e del cristianesimo.

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San Raffaele a Cordoba

Nella città spagnola di Cordoba si trovano sparse le testimonianze della devozione al santo. Numerosi monumenti, soprannominati I Trionfi, rendono onore all’arcangelo trasformandoli in tappe obbligate per il turista in visita alla città andalusa.

Tale è la devozione che la Chiesa ha riconosciuto solo a questa città di continuare a celebrare San Raffaele il 24 ottobre.

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