Hamas ha liberato i primi 13 ostaggi israeliani

Redazione
24/11/2023

Consegnati alla Croce Rossa, sono stati trasportati in Egitto. Da lì il rientro in patria. L'organizzazione palestinese ha rilasciato anche 10 prigionieri thailandesi e uno filippino. Due persone sono state uccise dall’Idf mentre tentavano di passare dal sud al nord della Striscia di Gaza. Gli aggiornamenti.

Hamas ha liberato i primi 13 ostaggi israeliani

Hamas ha liberato, come da accordi, i primi 13 ostaggi israeliani, che dopo essere stati consegnati alla Croce Rossa sono stati trasportati in Egitto. Dodici dei 13 ostaggi rilasciati, è emerso, sono del kibbutz di Nir Oz. Israele in cambio ha liberato in cambio 39 detenuti palestinesi minorenni (15) e donne (24), che erano stati trasferiti nella prigione di Ofer in Cisgiordania prima del rilascio.

Liberati anche 10 prigionieri thailandesi e un filippino

Hamas ha liberato anche 10 prigionieri thailandesi e uno filippino. Il rilascio di questi ostaggi non rientra nell’accordo con Israele, ma nasce da un negoziato separato, gestito dall’Iran. Nel pomeriggio il premier thailandese Srettha Thavisin aveva annunciato su X la liberazione di 12 connazionali. L’organizzazione terroristica palestinese in tutto il 7 ottobre aveva rapito 23 cittadini thailandesi.

Come da accordi Hamas ha liberato i primi 13 ostaggi israeliani. Consegnati alla Croce Rossa, sono stati trasportati in Egitto.
Famigliari degli ostaggi israeliani (Getty Images).

Due morti nel tentato passaggio da sud a nord di Gaza

Due palestinesi sono rimasti uccisi dal fuoco di militari israeliani nel tentativo di passare, nelle prime ore della tregua, dal settore meridionale a quello settentrionale della Striscia di Gaza. L’Idf ha ribadito che il cessate il fuoco di quattro giorni non consente il ritorno degli sfollati palestinesi dal sud al nord dell’enclave palestinese. Oltre a due vittime ci sarebbero anche 15 feriti. Poco prima dell’inizio della tregua, l’esercito israeliano ha demolito un tunnel scoperto sotto l’ospedale al-Shifa.

Sirene di allarme a Eilat, forse a causa di un drone

Le sirene di allarme hanno risuonato a Eilat, località turistica nell’estremo sud di Israele, affacciata sul Mar Rosso. I media hanno riferito come causa dell’infiltrazione il volo di un drone ostile. Da tempo gli Houthi yemeniti, alleati dell’Iran, inviano missili o droni contro la città israeliana.

Come da accordi Hamas ha liberato i primi 13 ostaggi israeliani. Consegnati alla Croce Rossa, sono stati trasportati in Egitto.
Valico di Rafah (Ansa).

A Rafah centinaia di persone premono per passare il valico

Centinaia di persone si sono riversate al valico di Rafah, sia dal lato egiziano che da quello palestinese, nella speranza di attraversarlo pur senza figurare in alcun elenco preventivo. Tra queste ci sono stranieri ed egiziani rimasti bloccati nella Striscia, che vogliono passare in Egitto, e palestinesi bloccati nel Sinai e in altre città egiziane, che invece vogliono tornare a Gaza. Intanto continuano ad attraversare il valico i camion con gli aiuti, in coordinamento con l’Unrwa e la Mezzaluna Rossa egiziana e palestinese.