Hamas: «Nessun ostaggio lascerà vivo Gaza se le nostre richieste non saranno soddisfatte»

Redazione
11/12/2023

Oltre 18 mila morti nella Striscia, mentre Israele nega di aver un piano per spostare la popolazione e intensifica i bombardamenti. Raid dell’Idf nel sud Libano, morto il sindaco di una cittadina. I rappresentanti dei Paesi membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu visitano il valico di Rafah. Gli aggiornamenti.

Hamas: «Nessun ostaggio lascerà vivo Gaza se le nostre richieste non saranno soddisfatte»

Nessuno degli ostaggi nelle mani di Hamas lascerà vivo la Striscia di Gaza se le richieste dell’organizzazione palestinese non saranno soddisfatte. «Né il nemico fascista e la sua arrogante leadership, né i loro sostenitori possono prendere i loro prigionieri vivi senza scambiare, negoziare e accettare i termini della resistenza», ha detto il portavoce di Hamas Abu Obeida in un clip audio pubblicato sul canale Telegram dell’ala militare di Hamas. Le autorità israeliane hanno risposto intensificando i combattimenti, mentre Tel Aviv smentisce di aver un piano per spostare la popolazione palestinese di Gaza fuori dalla Striscia. Lo ha ribadito il portavoce del premier Benyamin Netanyahu, Eylon Levy, definendo le informazioni al proposito «accuse scandalose e false». A sostenerlo era stato il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi da Doha, in Qatar.

Hamas: «Nessun ostaggio lascerà vivo Gaza se le nostre richieste non saranno soddisfatte». Gli aggiornamenti sulla guerra con Israele.
Carri armati israeliani nella Striscia di Gaza (Getty Images).

Nella Striscia di Gaza morte più di 18 mila persone dal 7 ottobre

A Gaza i morti per l’offensiva israeliana superano le 18 mila unità. Lo ha reso noto il ministero della Sanità nell’enclave governata da Hamas. Secondo il movimento islamista, il 70 per cento delle vittime erano donne e bambini. I feriti sarebbero oltre 49 mila.

Raid dell’Idf nel sud del Libano, morto il sindaco di una cittadina

Il sindaco di una cittadina del sud del Libano è stato ucciso in un bombardamento israeliano nell’area a ridosso della linea di demarcazione tra i due Paesi. Lo riferisce l’agenzia governativa libanese Nna, secondo cui il primo cittadino di Tayybe, Hussein Mansur, 75 anni, è morto nella sua abitazione distrutta da bombe israeliane.

Rappresentanti dei Paesi del Consiglio di Sicurezza Onu a Rafah

I rappresentanti dei Paesi membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu hanno visitato il confine tra l’Egitto e la Striscia di Gaza. La visita al valico di frontiera di Rafah è stata organizzata dagli Emirati Arabi Uniti, che hanno redatto la risoluzione bloccata dal veto Usa. Lo scopo del viaggio è stato quello di «verificare in prima persona ciò che è necessario in termini di operazioni umanitarie», ha detto l’ambasciatrice emiratina al Palazzo di Vetro, Lana Nusseibeh.

Hamas: «Nessun ostaggio lascerà vivo Gaza se le nostre richieste non saranno soddisfatte». Gli aggiornamenti sulla guerra con Israele.
La disperazione di un’abitante di Rafah (Getty Images).

Italia, Francia e Germania chiedono sanzioni per Hamas

I ministri degli Esteri di Italia, Francia e Germania sono favorevoli alla proposta di Josep Borrell di creare «un regime sanzionatorio contro i dirigenti di Hamas in solidarietà a Israele e per contrastare le operazioni terroristiche del gruppo». In una lettera congiunta, Antonio Tajani, Catherine Colonna e Annalena Baerbock hanno espresso il loro «pieno sostegno alla proposta che dovrebbe permettere all’Ue di colpire i membri di Hamas, i gruppi affiliati e i sostenitori delle sue attività destabilizzanti».

Il Qatar continuerà a finanziare Gaza come ha sempre fatto

Il Qatar continuerà a finanziare Gaza per sostenere l’enclave, come fa da anni. Lo ha dichiarato alla Cnn ha dichiarato il ministro per gli Affari esteri Mohammed bin Abdulaziz Al-Khulaifi: «Non cambieremo il nostro mandato, il continuo aiuto e sostegno ai nostri fratelli e sorelle della Palestina. Continueremo a farlo sistematicamente come abbiamo fatto in precedenza».

Israele: eliminato del comandante battaglione Shejaiya di Hamas

Le forze di difesa israeliane hanno annunciato su X di aver eliminato Emad Krikae, comandante del battaglione Shejaiya di Hamas: aveva assunto l’attuale posizione dopo l’uccisione del suo predecessore. In precedenza Krikae era stato vice comandante del medesimo battaglione e responsabile dell’addestramento sui missili anticarro nella città di Gaza.