Harry nudo, il Sun pubblica le foto

Redazione
24/08/2012

Il danno è stato fatto. E tutto il globo ne è a conscenza. Ma ora, il principino Harry, dopo essere...

Harry nudo, il Sun pubblica le foto

Il danno è stato fatto. E tutto il globo ne è a conscenza. Ma ora, il principino Harry, dopo essere stato beccato nudo a una festa a Las Vegas, ha una bella gatta da pelare: deve vedersela con papà Carlo e nonna Elisabetta.
MANTENERE UN LOW PROFILE. Entrambi furiosi, gli hanno imposto di mantenere un bassissimo profilo, tornando a impegnarsi nella sua carriera militare e nei doveri al servizio della famiglia reale.
«Niente più night», avrebbe detto l’erede al trono nella telefonata al figlio, telefonata che non sarebbe stata però eccessivamente severa: «Harry», ha detto la fonte», «è già abbastanza imbarazzato da solo».
Ma a buttare benzina sul fuoco, ci ha pensato The Sun.
IL COLPO D’ORGOGLIO DAL MAGAZINE. Il magazine inglese ha sfidato la Casa Reale pubblicando le foto. Una scelta che non può essere casuale nei tempi del tabloid gate: «Certamente il tycoon ha dato luce verde e certamente è un passo che sfida non solo la Corte ma anche la commissione d’inchiesta Leveson che il governo di David Cameron gli ha messo alle costole» , ha detto il deputato laburista Chris Bryant.
La vicenda del principe Harry ha quindi rappresentato un ritorno di orgoglio della stampa tabloid britannica accusata di ‘codardia’ per essersi piegata al pressing della Royal Family, anche se dal Sun hanno parlato solo di dovere di cronaca.
La figlia del magnate, Elizabeth Murdoch, mentre da una parte ha attaccato il padre accusandolo di fare stampa «senza valori», dall’altra ha difeso la pubblicazione delle foto: «Era di interesse pubblico», ha dichiarato riguardo alle foto.
FOTO PER 10 MILA STERLINE. Quanto alla comparsa delle immagini, sono apparse sia quelle fake, una versione ritoccata in cui, grazie a un montaggio, al posto di Harry è stato immortalato un giornalista molto simile al principino, sia quelle vere. Le immagini ‘incriminate’ erano già state distribuite dal sito americano Tmz attraverso un’agenzia che le offriva per 10 mila sterline a testata. Già lo scorso 23 agosto, almeno 12 milioni di britannici le avevano viste sul web. 
Il veto Reale è stato dunque rotto. «Il Sun pubblica le foto del principe Harry nudo che ai nostri lettori è stato impedito di vedere stampate», si legge in un comunicato diffuso dal quotidiano di Rupert Murdoch.

L’ex di News of the world: «Effetto anti-Murdoch»

Nessun giornale del Regno Unito aveva pubblicato le foto finora. Neil Wallis, ex vicedirettore del defunto tabloid del News of the World, ha parlato di un «effetto anti-Murdoch» sui media. Lo scandalo delle intercettazioni e la conseguente commissione di inchiesta affidata al giudice Leveson, che minaccia di imporre severe regole alla stampa, hanno «castrato» i giornali e scoraggiato anche i direttori delle testate più spregiudicate dalla tentazione di sbattere il principe nudo in prima pagina.
«IMMAGINI DI INTERESSE PUBBLICO». Il Sun però si è chiamato fuori e ha lanciato la sua sfida, ritenendo «le immagini nel chiaro interesse del pubblico».
Le foto «hanno potenziali implicazioni per l’immagine con cui il principe rappresenta la Gran Bretagna nel mondo. Ci sono questioni di sicurezza nella vacanza di Harry a Las Vegas e dubbi sul fatto che la sua posizione nell’esercito possa venire toccata. Crediamo inoltre che sia stato Harry stesso a compromettere la sua privacy», ha scritto il giornale in un editoriale.
NESSUNA CENSURA AL GIORNALE. La Press Complaint Commission, che la sera del 22 agosto, quando le foto erano apparse sul web, aveva ricevuto un invito da parte della Royal Family di intervenire per non far pubblicare le immagini, ha detto di non avere intenzione, al momento, di censurare il tabloid, ma che lo farà «se verrà interpellata nello specifico». Un portavoce di St. James Palace, dove il principe Harry ha il suo ufficio, ha a sua volta lasciato capire che farà cadere il caso: «Abbiamo fatto sapere cosa pensavamo. Sta ai giornali auto-regolarsi e sta ai loro direttori decidere se pubblicare o meno le foto».