Donald Trump, Vladimir Putin e l'incontro di Helsinki

Donald Trump, Vladimir Putin e l’incontro di Helsinki

16 Luglio 2018 08.05
Like me!

Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin si sono incontrati a Helsinki per un vertice che è stato accompagnato dalle polemiche. Il 12 luglio il tycoon aveva animatamente discusso con gli alleati della Nato per le questioni legate alla spesa militare. Mentre qualche giorno dopo è arrivata la notizia dell'incriminazione di 12 agenti russi per l'hackeraggio ai danni del Partito democratico americano nel corso delle elezioni presidenziali del 2016. Argomento che infatti è stato al centro della conferenza stampa, soprattutto per una controversa affermazione del presidente Usa che di fatto ha dichiarato di credere più al suo omologo russo che al direttore dell'intelligence statunitense. Per l'esattezza ha detto: «Dan Coats è venuto a dirmi che dietro (le ingerenze sulle presidenziali 2016 ndr) c'era la Russia, ma qui c'è il presidente Putin che dice che non è stata la Russia. E voglio dire: non vedo alcuna ragione per cui avrebbe dovuto esserlo».

UN INCONTRO DURATO OLTRE DUE ORE

La Casa Bianca ha fatto sapere che l'incontro è iniziato intorno alle 13.20. I negoziati sono avvenuti nella Gothic Hall e, dopo il vertice, si è tenuto un pranzo nella Sala degli Specchi. Il presidente finlandese Sauli Niinistö ha dato il benvenuto a Putin al palazzo presidenziale intorno alle 13. «Non siamo andati molto d'accordo negli ultimi anni, ma credo che avremo un buon rapporto in futuro: andare d'accordo con la Russia è una cosa positiva, non negativa», ha detto il presidente Trump poco prima dell'incontro. «Il mondo ci sta osservando». «È bello essere qui con te», ha aggiunto ancora il tycoon. Trump, seduto sul bordo della sedia, ha fatto alcune brevi dichiarazioni assieme a Putin prima del vertice. «I nostri contatti continuano costantemente, abbiamo parlato al telefono, ci siamo visti a margine di diversi eventi internazionali. Ma certamente è arrivata l'ora di parlare in maniera particolareggiata dei nostri rapporti bilaterali», è stata la risposta del presidente russo Putin. Il vertice, che doveva durare solo 90 minuti si è protratto per oltre due ore. All'incontro erano presenti solo i due presidenti con il rispettivi traduttori. «Credo», ha detto Trump dopo il faccia a faccia, «sia un buon inizio, un inizio molto buono».

NUCELARE, ARMI E SIRIA: L'INTERVENTO DI PUTIN

Qualche ora dopo il faccia a faccia i due hanno tenuto una conferenza stampa. Il primo a parlare è stato il presidente russo Putin: «I negoziati con Trump hanno avuto luogo in un'atmosfera franca e amichevole, è stato un round di colloqui davvero proficuo», ha detto il leader del Cremlino. «Dobbiamo», ha continuato, «lasciare dietro le spalle questo clima da Guerra fredda, non c'è bisogno dello scontro, la situazione è cambiata, bisogna affrontare le sfide comuni, il terrorismo sempre in crescita e il crimine internazionale, per non parlare dei problemi economici e ambientali». «Dobbiamo normalizzare i rapporti», ha aggiunto. «I negoziati di oggi sono stati cruciali per frenare la proliferazione delle armi nucleari». Putin ha aggiunto che i due Paesi continueranno la cooperazione nel campo del disarmo. «Siamo a favore della cooperazione continua contro il terrorismo e per la sicurezza informatica, i nostri servizi speciali stanno cooperando con successo con i servizi Usa, un esempio di questa cooperazione congiunta c'è stata durante la Coppa del mondo», ha detto ancora nel suo intervento il presidente russo. Putin ha anche parlato della questione dell'ingerenza russa durante le presidenziali del 2016, smentendo ancora una volta ogni coinvolgimento di Mosca. «Dobbiamo ricostruire le fondamenta dei rapporti tra i nostri paesi e trovare il modo di metterli sui binari della crescita. Comunque siamo molto contenti di questo incontro, di solito i nostri colloqui in contesti internazionali erano stati molto più brevi. Ho la sensazione che io e Trump iniziamo a capirci molto meglio adesso», ha concluso. Poco dopo il capo della Russia rispondendo a una domanda sul coinvolgimento nelle elezioni ha aggiunto: «Il procuratore speciale Mueller può chiedere l'estradizione, oppure possiamo procedere agli interrogatori in Russia e mandare i risultati negli Usa. Possiamo permettere ai rappresentati degli Usa di interrogarli in Russia, ma loro dovrebbero ricambiare lasciandoci interrogare gli agenti che noi riteniamo essere coinvolti in attività illegali in territorio russo», ha spiegato.

La bromance di Trump e Putin in immagini

Il corteggiamento a distanza è durato per tutte le primarie del 2016 e per tutto lo scontro tra Trump e la candidata Dem Hillary Clinton, da sempre ostile a Putin e da sempre ricambiata.

BIOSGNA COOPERARE: LA REPLICA DEL PRESIDENTE TRUMP

«Abbiamo parlato di questioni importanti, è stato aperto un dialogo produttivo e importante, tutto è andato molto bene. I disaccordi sono ben noti, risolveremo molti dei problemi, dovremo trovare dei modi per cooperare per difendere gli interessi dei nostri paesi», è stata la replica del presidente statunitense. «Le nostre relazioni», ha continuato, «non erano mai state peggiori di quanto non lo siano adesso. Tuttavia adesso sono cambiate perché quattro ore fa ci siamo incontrati». «Il dialogo costruttivo tra la Russia e gli Usa può offrire la possibilità di aprire nuove strade per la pace», ha detto ancora il presidente. A proposito del Russiagate Trump ha detto che ha «preferito parlare di persona molto francamente con Putin» delle ingerenze russe sul voto Usa. «Era meglio consegnare il messaggio di persona. Ne abbiamo parlato davvero a lungo e Putin ha molto a cuore questo argomento», ha spiegato. Rispondendo a una domanda dei giornalisti il presidente ha ribadito più volte che che non c'è stata alcuna collusione con agenti russi per influenzare l'esito del voto presidenziale. «L'inchiesta sul Russiagate è stata un disastro», ha insistito, «ci ha tenuto separati, è una farsa. Ancora dobbiamo trovare le prove. È stata una campagna elettorale onesta. Ho battuto correttamente Hillary. Il Russiagate ha messo in difficoltà le relazioni delle due più importanti potenze nucleari». Sull'accordo iraniano il tycoon ha aggiunto che è necessario «fare pressioni» per contenere le «ambizioni nucleari dell'Iran e per mettere fine alla sua campagna di odio in Medio Oriente».

L'incontro non si è però chiuso con una dichiarazione congiunta dei due presidenti in occasione del summit, come ha confermato nel corso della giornata dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dall'agenzia Interfax. «Non sono previste dichiarazioni. Fondamentalmente, non sono un elemento obbligatorio di questo tipo di incontri. I presidenti», ha spiegato Peskov, «prevedono una conferenza stampa congiunta».

TRUMP SU OBAMA: «NON HA FATTO NIENTE CONTRO IL RUSSIAGATE»

Nel corso della mattinata Trump è arrivato alla residenza presidenziale finlandese e ha incontrato il presidente Sauli Niinistö e la sua consorte insieme alla First lady Melania Trump, in vista dell'atteso vertice con il presidente russo Vladimir Putin. Arrivando all'incontro, Trump ha attaccato l'ex presidente americano Barack Obama, colpevole di «non ha fatto nulla» sulla sospetta ingerenza della Russia nelle elezioni Usa: «Ha detto che non poteva succedere, che non era un gran problema», ha scritto in un tweet.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *