Hic sunt peones

Redazione
15/12/2010

di Silvia Zingaropoli Duro lavoro quello di Domenico Scilipoti. O meglio: duro lavoro quello dell’addetto stampa di Scilipoti. Fino al...

Hic sunt peones

di Silvia Zingaropoli

Duro lavoro quello di Domenico Scilipoti. O meglio: duro lavoro quello dell’addetto stampa di Scilipoti. Fino al giorno della fiducia. Decine e decine di mail, comunicati a getto continuo, bombardamento acca ventiquattro di telefonate e segnalazioni alle redazioni, dichiarazioni a effetto per conquistarsi una citazione al piedino di pagina trentadue… duro lavoro quello dell’addetto stampa di Scilipoti.
Già, perché già il 15 dicembre qualcosa è cambiato. E l’addetto stampa di Scilipoti assapora la sua vendetta.
«Pronto, possiamo parlare con l’onorevole Scilipoti?». Una pausa. L’interlocutore dall’altro lato si schiarisce la voce e con un filo di sadismo, mascherato da gentilezza, emette un: «Mi spiace ma al momento abbiamo moltissime richieste. Comunque la metto in lista, non si preoccupi». Incredibile. Basta un nulla e la gloria ti spalanca le braccia. Un nulla o un voto di fiducia, poco importa. Ed ecco che il dipietrista Scilipoti, in men che non si dica, finisce alla ribalta dei salotti tv e dei quotidiani più in voga. Tutti parlano di Scilipoti, tutti intervistano Scilipoti. Scilipoti «eroe del Pdl» oppure Scilipoti «traditore dell’Idv», a seconda dei punti di vista. Purché se ne parli.
Quelli di Annozero hanno pure intervistato mamma Scilipoti, 92 anni e non sentirli. Strana la vita.
Comunque sia, lo ribadiamo, tutti cercano i peones, tutti invitano i peones, tutti vogliono parlare con i peones. Gloria effimera o duratura, non si sa. E forse poco importa. Del resto, meglio un giorno da leone che cento da pecora. O no? A ben vedere, quello che è accaduto a Scilipoti nelle ultime ore, sta accadendo anche ad altri suoi “compagni di fiducia”.
Un altro esempio? Detto fatto. Alzi la mano chi, prima di oggi, conosceva la finiana Maria Grazia Siliquini. A esser sinceri pochi, forse pochissimi.
Eppure qualcosa è cambiato, anche per la Siliquini. Dopo che la deputata ha deciso di seguire il suo «senso di responsabilità» votando la fiducia al governo, il tamtam è partito. Tutti la vogliono: in tv, alla radio, sulla carta stampata.
Sky, Rai, Mediaset… basta fare un po’ di zapping per capire l’entità del fenomeno. Devastante.
Siliquini e Scilipoti sono ovunque. Per non parlare poi di Antonio Razzi. Ma chi è Razzi? Razzi è il deputato Idv che tempo fa ammise candidamente di aver ricevuto una proposta di quelle serie dal Pdl: il pagamento del mutuo di casa sua. Un sogno, per le famiglie che arrancano. Un sogno anche per lui, che magari non arranca ma… Comunque sia, anche Razzi oggi si gode le luci della ribalta. Un sogno che è andato oltre ogni più rosea aspettativa.
Tanto che questo governo da ora in poi si chiamerà “Scilipoti-Razzi”.
Ci avreste mai creduto? Noi no.