Hollywood scrive a Biden per Israele: «Non lasciamo indietro nessuno»

Fabrizio Grasso
24/10/2023

Centinaia di attori, cantanti e produttori hanno firmato una lettera aperta indirizzata al presidente degli Stati Uniti: «Grazie per la tua incrollabile convinzione morale». Tra le star Gal Gadot, Amy Schumer, Chris Rock, Madonna e Ben Stiller.

Hollywood scrive a Biden per Israele: «Non lasciamo indietro nessuno»

Il mondo di Hollywood si muove ancora una volta in sostegno di Israele. Centinaia di attori, cantanti, registi e produttori del cinema hanno infatti scritto una nuova lettera aperta, la seconda dopo quella per mostrare il proprio supporto a Tel Aviv, stavolta indirizzata al presidente americano Joe Biden. «Siamo rincuorati dal rilascio dei due ostaggi americani e di altrettanti israeliani», hanno sottolineato le star. «Il sollievo però è mitigato dalla schiacciante preoccupazione per altre 220 persone innocenti, tra cui 30 bambini, ancora in mano ai terroristi dal feroce massacro del 7 ottobre». Confidando in un impegno collettivo, Hollywood ha chiesto al mondo di «non darsi tregua finché ogni ostaggio, qualunque sia la sua cittadinanza, sia in salvo». Tra i firmatari spiccano Gal Gadot, nata a pochi chilometri da Tel Aviv, e Amy Schumer, attiva su Instagram dai primi giorni del conflitto.

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Hollywood elogia Biden: «Grazie per l’incrollabile convinzione morale»

Il documento integrale, disponibile sul sito apposito No Hostage Left Behind (Nessun ostaggio sarà lasciato indietro), ha ricordato gli attacchi compiuti dai militari di Hamas il 7 ottobre. «Sono stati massacrati oltre 1400 israeliani», hanno scritto le star di Hollywood. «Le donne sono state violentate, le famiglie sono state bruciate vive e i bambini decapitati». Confermando il pieno sostegno a Tel Aviv, le celebrità hanno poi spiegato di voler combattere esclusivamente per la libertà, affinché «israeliani e palestinesi possano vivere fianco a fianco in pace, liberi dalla violenza brutale di Hamas». Nel corso della lettera aperta, elogiato anche l’impegno del presidente Biden e la sua «incrollabile convinzione morale, leadership e sostegno agli ebrei».

Centinaia di attori, cantanti e produttori di Hollywood scrivono al presidente Usa Biden: «Grazie per l'incrollabile convinzione morale».
Un cartellone con il volto di Joe Biden a Gerusalemme (Getty Images).

Già in precedenza, come ha ricordato Deadline, diversi dirigenti delle più importanti case cinematografiche di Hollywood avevano espresso il proprio sostegno in favore di Israele. Fra questi figurano il cofondatore di Dreamworks Jeffrey Katzenberg, il Ceo di Mattel Ynon Kreiz e Brian Robbins di Paramount: «Siamo solidali nella lotta globale contro il terrorismo». Bob Iger e Dana Walden della Disney hanno invece contattato i loro dipendenti, così come David Zaslav della Warner Bros. Discovery per progettare un’iniziativa. A livello aziendale, Disney, Comcast e Skydance, solo per citarne alcune, hanno donato milioni di euro a Magen David Adom, il servizio nazionale di primo soccorso in Israele. Ha condannato gli attacchi anche il sindacato Sag-Aftra degli attori, che sta guidando lo sciopero negli Usa, ma non la Writers Guild degli sceneggiatori, sollevando alcune polemiche.

Da Gal Gadot a Bella Thorne, i principali firmatari della lettera aperta

Tra le centinaia di firmatari figurano diversi nomi di spicco del cinema e della musica mondiale. Oltre alle già citate Gal Gadot e Amy Schumer sono presenti infatti Noah Schnapp di Stranger Things, Chris Rock, Constance Wu, Jack Black, Jeff Goldblum e Jessica Biel. Presenti anche Bella Thorne, Ben Stiller, Bradley Cooper, Ewan McGregor, Gwyneth Paltrow, Josh Brolin e Justin Timberlake. Figurano anche Laura Dern, Mila Kunis, Olivia Wilde, Sacha Baron Cohen, Zoe Saldana e Sharon Stone. Senza dimenticare decine di cantanti, tra cui Madonna, Katy Perry assieme a Orlando Bloom, David Gilmour, Lana Del Rey e l’israeliana Noa Kirel, che ha rappresentato il suo Paese all’Eurovision 2023. Non mancano infine i registi come Zack Snyder, Eli Roth, Shawn Levy (Deadpool 3) e Neil Druckmann (The Last of Us).