Honduras, scontri in un carcere femminile: morte 41 detenute

Redazione
21/06/2023

Il caos è scoppiato nel penitenziario di Tamara quando alcune prigioniere hanno rinchiuso in cella le esponenti di una gang rivale. Almeno 25 donne sono morte carbonizzate.

Honduras, scontri in un carcere femminile: morte 41 detenute

È di almeno 41 morti il bilancio di uno scontro tra gang rivali in un carcere femminile dell’Honduras. Il caos è scoppiato nel penitenziario di Tamara, 25 chilometri a nord-ovest della capitale Tegucicalpa. Stando alle fonti locali, 25 prigioniere sarebbero morte carbonizzate, alcune delle quali bruciate vive, mentre 16 sarebbero state uccise durante uno scontro a fuoco. Come riporta il Guardian, altre sette sono arrivate in ospedale con gravi ferite da arma da taglio. «Esprimo la mia solidarietà alle famiglie», ha twittato la presidente dell’Honduras Xiomara Castro, parlando di un «omicidio mostruoso» e annunciando misure drastiche nei confronti dei responsabili.

Nel carcere in Honduras le bande rivali dettavano legge e contrabbandavano

Ad accendere la rissa sono state alcune esponenti di una gang che, improvvisamente, hanno rinchiuso le rivali in una cella e dato loro fuoco. Come riporta il giornale locale El Heraldo, hanno poi incendiato tutti i locali della struttura e iniziato a sparare contro altre detenute. Le due gang rivali, ossia Mara Salvatrucha e Barrio 18, hanno esercitato a lungo il controllo dei traffici illeciti all’interno del penitenziario che contava fino a oggi circa 900 prigioniere. Non si esclude che la rivolta sia iniziata proprio contro i recenti tentativi delle forze dell’ordine di mettere fine a queste attività. «È il risultato delle nostre azioni contro la criminalità organizzata», ha dichiarato Julissa Villanueva, viceministro della Sicurezza nel Paese. «Noi non ci tireremo indietro e continueremo a far valere la giustizia».

Oltre 40 detenute sono morte durante una rivolta in un carcere femminile in Honduras. In 25 carbonizzate, 16 uccise in scontri a fuoco.
L’esterno del carcere femminile in Honduras dove si è consumata la tragedia (Getty Images).

«È molto difficile identificare i corpi», ha sottolineato ad El Heraldo Yuri Mora, portavoce dell’ufficio del pubblico ministero. «Lavoreremo con il Dna, con i denti e con qualsiasi altra traccia leggibile». Per questo motivo, i familiari di tutte le prigioniere si sono riuniti fuori dal penitenziario per i riconoscimenti. «Non so ancora cosa sia successo a mia figlia», ha detto alla tv locale Ligia Rodriguez, madre di una detenuta. Quella di Tamara è una delle rivolte più gravi all’interno di un carcere femminile dal 2017, quando in Guatemala 41 ragazze morirono in un centro di accoglienza per giovani in difficoltà. Nel 2012 invece, sempre in Honduras, un incendio nel penitenziario di Comayagua uccise 361 persone.