A Hong Kong i manifestanti hanno occupato l’aeroporto

Almeno 5 mila persone hanno costretto la scalo a cancellare tutti i voli, anche quelli in arrivo.

12 Agosto 2019 12.04
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Almeno 5 mila manifestanti hanno occupato l’aeroporto di Hong Kong per protestare contro il governo locale e la Cina. L’atmosfera al momento è rilassata, secondo i giornalisti presenti sul posto, ma le autorità aeroportuali hanno comunque cancellato tutti i voli da e per l’ex colonia britannica, lasciando diversi turisti disorientati. Dopo diverse ore le autorità dell’aeroporto hanno annunciato che lo scalo riprenderà i voli a partire dalle 6 di mattina del 13 agosto. Tutti i voli di oggi che non avevano completato le procedure di check-in entro il pomeriggio sono stati cancellati, così come i voli in arrivo che non erano ancora decollati dall’aeroporto di partenza. Il personale dell’aeroporto ha consigliato ai passeggeri di lasciare l’aeroporto, per la loro sicurezza.

LA CINA DICE CHE LE PROTESTE SONO «ATTI DI TERRORISMO»

La Cina ha però risposto duramente alle proteste, definendole atti di «terrorismo». Parlando ad una conferenza stampa a Pechino il portavoce dell’ufficio cinese per Hong Kong e Macao ha detto che «manifestanti senza cuore hanno lanciato bombe carta contro la polizia». E ha aggiunto che «li hanno attaccati più volte con strumenti estremamente pericolosi» e che «hanno già commesso crimini molto violenti e adesso stanno mostrando atteggiamenti terroristici».

ESERCITAZIONI DELLA POLIZIA MILITARE A SHENZHEN

Parallelamente dalla mainland cinese arriva un nuovo video di avvertimento. In un filmato pubblicato dal Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo (la voce del Partito comunista cinese), si vede un imponente convoglio di mezzi militari cinesi, tra cui blindati corazzati e camion per il trasporto truppe che si dirige verso Shenzhen, la città a ridosso di Hong Kong. La sequenza ha il titolo «la polizia militare (Pap) si raduna a Shenzhen» e mostra decine e decine di mezzi in cammino in convoglio verso la città.

L’ATTACCO ALLA CATHAY PACIFIC AIRWAYS

La Cina ha anche attaccato la Cathay Pacific Airways, sul fatto che i suoi dipendenti hanno aderito alle proteste contro Pechino. La Cathay – pressata da Pechino – avrebbe già licenziato due impiegati dell’aeroporto e sospeso un pilota coinvolti nelle proteste, mentre il Ceo Rupert Hogg ha avvertito che ci saranno “conseguenze disciplinari” per chi parteciperà ai “disordini”. Le azioni della compagnia sono crollate ai livelli più bassi degli ultimi 10 anni.

IL TIMORE DEGLI SCONTRI CON LA POLIZIA

Secondo la Cnn poco prima delle 13 italiane e delle 19 per l’ora locale, alcuni dei manifestanti all’interno dell’aeroporto di Hong Kong hanno iniziato a lasciare lo scalo, per i timori di un possibile intervento della polizia. Ma migliaia di persone sono rimaste all’interno della struttura. Una folla di persone riempie le sale di arrivi e partenze. Tra quelli che stanno lasciando lo scalo, molti hanno riferito che stanno cercando di tornare a casa. C’è infatti una paura diffusa di scontri con la polizia, dopo un fine settimana di intensa violenza, durante il quale la polizia ha sparato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti in diverse parti della città.

STRADE PRESIDIATE CON CANNONI AD ACQUA

Il sit-in pro-democrazia era stato organizzato dopo la diffusione di un video in cui alcuni agenti picchiano un manifestante nel weekend. Il 12 agosto la polizia ha deciso di dispiegare per le strade dell’ex colonia britannica veicoli pesanti equipaggiati con cannoni ad acqua.

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