Gli Houthi potrebbero tentare di sabotare la rete di cavi sottomarini del Mar Rosso

Redazione
05/02/2024

Dal suo letto passa il 17 per cento del traffico Internet mondiale. A lanciare l'allarme le società di telecomunicazioni dello Yemen, dopo che i ribelli filo-iraniani hanno diffuso su Telegram una mappa e il messaggio: «Collegano interi continenti, non solo Paesi». Non è chiaro però se il gruppo armato abbia reali capacità di agire.

Gli Houthi potrebbero tentare di sabotare la rete di cavi sottomarini del Mar Rosso

Le società di telecomunicazioni dello Yemen temono che i ribelli Houthi stiano pianificando di sabotare la rete di cavi sottomarini del Mar Rosso, fondamentale per il funzionamento di Internet in Europa e per la trasmissione di dati finanziari. L’allarme è scattato dopo che un canale Telegram, collegato ai miliziani yemeniti filo-iraniani, ha pubblicato una mappa dei cavi che corrono appunto lungo il letto del mare del Medio Oriente compreso tra l’Africa nord-orientale e la penisola araba sud-occidentale.

L'allarme dallo Yemen: gli Houthi potrebbero tentare di sabotare la rete di cavi sottomarini nel Mar Rosso.
Una nave nel Mar Rosso (Getty Images).

Il messaggio degli Houthi: «Sembra che lo Yemen sia in una posizione strategica»

L’immagine era accompagnata dal messaggio: «Esistono mappe di cavi internazionali che collegano tutte le regioni del mondo attraverso il mare. Sembra che lo Yemen sia in una posizione strategica, poiché nelle sue vicinanze passano le linee Internet che collegano interi continenti, non solo Paesi». È stato stimato che circa il 17 per cento del traffico mondiale viaggi lungo questi cavi. Yemen Telecom, con sede nella città di Aden, ha affermato di aver compiuto negli ultimi anni sforzi sia diplomatici che legali per persuadere le alleanze internazionali di telecomunicazioni a non avere alcun rapporto con gli Houthi, perché ciò avrebbe potuto fornire al gruppo armato importanti informazioni. I cavi sottomarini costituiscono la spina dorsale di Internet, ma al tempo stesso rappresentano il suo tallone d’Achille, a causa della loro concentrazione in particolari zone del pianeta: il Mar Rosso, appunto, è il luogo dove il World Wide Web è più vulnerabile.

L'allarme dallo Yemen: gli Houthi potrebbero tentare di sabotare la rete di cavi sottomarini nel Mar Rosso.
Combattenti Houthi (Getty Images).

In alcuni punti i cavi corrono a una profondità di circa 100 metri: è lì che potrebbero colpire

Attraverso il Mar Rosso passano 16 cavi. Secondo gli analisti di Gulf Security Forum, finora «i cavi sono rimasti al sicuro a causa del relativo sottosviluppo tecnologico degli Houthi, più che per mancanza di interesse» da parte del gruppo armato yemenita, che riesce ad agire contro le navi attraverso missili e mezzi ad attacco rapido, ma non a condurre azioni sottomarine, non avendo sommergibili a disposizione. Tuttavia, in alcuni punti i cavi corrono a una profondità di circa 100 metri, che non richiederebbe l’uso di sottomarini: basti pensare che nel 2013 tre sub furono arrestati per aver tentato di tagliare un cavo sottomarino vicino al porto di Alessandria, che forniva e fornisce ancora gran parte della capacità Internet tra Egitto ed Europa. Moammar al-Eryani, ministro dell’Informazione del legittimo governo dello Yemen, ha dichiarato che gli Houthi rappresentano una seria minaccia per «una delle infrastrutture digitali più importanti del mondo», aggiungendo che «il gruppo terroristico non ha limiti».