Assicurazione professionale dentisti tutti i perché dell’assicurazione

04 Luglio 2019 14.16
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Rivisitato dalla legge Gelli-Bianco l’obbligo assicurativo offre al dentista una copertura a fronte di possibili errori professionali commessi durante lo svolgimento dell’attività

Il D.P.R. 137/2012, che ha tracciato il regolamento di riforma degli ordinamenti professionali, ha previsto anche per i dentisti il dovere di dotarsi di una polizza assicurativa di responsabilità civile.

L’obbligo, entrato in vigore il 15 agosto 2014, ha coinvolto i dentisti che risultano regolarmente iscritti all’albo professionale, oggi vincolati alla sottoscrizione anche dalla recente Legge Gelli-Bianco, norma che ha rivoluzionato la ‘responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie’.

La norma, che rompe i vecchi schemi, e valuta sotto una nuova luce le strutture sanitarie, prevede regole anche per i dentisti e il mondo odontoiatrico, soprattutto in forza del proliferare di centri e cliniche private, la cui gestione non è soltanto medica.

Ecco quindi svelato il perché dell’obbligo.

La polizza per dentisti, valutiamo i perché della copertura

I motivi sui quali si regge l’obbligo di sottoscrivere un’assicurazione professionale dentisti sono quindi chiariti dalle regole stabilite dalla nuova norma. Resta solo da sottolineare che cosa copre espressamente la polizza.

L’assicurazione per la Responsabilità Civile professionale dei dentisti è in grado di coprire gli errori professionali di cui si macchia lo specialista nello svolgimento dell’attività, errori per i quali è stata fatta richiesta di risarcimento da parte del paziente.

L’assicurazione per dentisti in pratica rimborsa al medico le spese e gli esborsi di capitale che ha dovuto sostenere per sanare le perdite, diretta conseguenza delle richieste di risarcimento. Sono parte integrante della copertura anche le eventuali spese legali, sostenute durante l’iter processuale.

Scorrendo le soluzioni proposte dal mercato assicurativo, fra le quali il dentista può scegliere la polizza che meglio lo tutela, è facile intuire che la Rc professionale copre tutta la serie di interventi di cui abitualmente si occupa il dentista, da quelli meno invasivi a quelli chirurgici, dalle soluzioni ambulatoriali a quelli per cui viene richiesta l’ anestesia totale.

L’assicurazione dentista garantisce allo specialista un paracadute nel caso si dovessero verificare errori di diagnosi, una sbagliata riabilitazione protesica, un’errata interpretazione della patologia del paziente, un’ortodonzia disattesa, complicazioni inaspettate.

Chi deve sottoscrivere la polizza?

Secondo i dettami di legge devono sottoscrivere la polizza i medici dentisti che, al pari del medico odontoiatra, risultano iscritti all’Albo professionale di settore.

La norma è estesa anche a chi esercita la professione all’interno di un’associazione di professionisti o uno studio. La copertura fatta a nome e per conto dell’associazione copre tutti i professionisti che operano al suo interno, naturalmente se regolarmente iscritti all’Albo.

La polizza inoltre deve essere strutturata in modo tale da garantire la copertura assicurativa anche ai collaboratori, che esercitano alle dipendenze e in nome e per conto dell’assicurato, che risponde in prima persona dell’operato del collaboratore.

Massimali e garanzie

Nel sottoscrivere una polizza il dentista sceglie di inserire tutta una serie di garanzie a copertura delle prestazioni, da calibrarsi in base alla tipologia di attività svolta.

Fra le garanzie è importante valutare la presenza di clausole quali la retroattività e la garanzia postuma per poter fruire di una copertura per eventi verificatisi in un periodo antecedente alla sottoscrizione della polizza, e garantirsi una copertura oltre la scadenza della polizza. In entrambi i casi i periodi di copertura vengono stabiliti all’atto della stipulata dell’assicurazione.

Il massimo livello di risarcimento per i danni provocati a terze persone è stabilito dal massimale di copertura che per i dentisti di norma è compreso in un range che va dai 500.000 ai 2.000.000 di euro.

Il premio da corrispondersi periodicamente viene stabilito in base all’attività svolta, considerando le caratteristiche delle prestazioni eseguite.

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